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"Ci meritiamo una sanità migliore": tutti in piazza per chiedere il potenziamento dei servizi, ma la deputazione non c'era

Alla mobilitazione indetta dal Cartello sociale hanno aderito diversi sindaci della provincia

Sindacati, chiesa, associazioni e una folta delegazione di sindaci della provincia sono scesi in strada per rivendicare il diritto alla sanità degli agrigentini. La manifestazione, organizzata dal Cartello sociale, è partita da piazza Cavour e si è chiusa con un sit-in davanti alla sede territoriale del governo dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto Filippo Romano al quale sono state illustrate le motivazioni. A gran voce è stata chiesta alla classe politica di potenziare i servizi sanitari a partire dal pronto soccorso dell'ospedale della città capoluogo di provincia, dove la carenza di medici costringe i pazienti a lunghissime attese ed espone gli stessi operatori a turni massacranti.

Il video-denuncia girato al pronto soccorso che impazza sui social: attese infinite, sporcizia e proteste in corsia

Per Agrigento, città da sempre restia ai cortei pubblici, l'ultima manifestazione che aveva fatto registrare una larga adesione come in questo caso era stata quella del 2009 per l'aeroporto: in quella occasione sfilarono anche la deputazione e le scuole che oggi invece, per rivendicare il diritto alla sanità, erano assenti ad eccezione dei deputati regionali Catanzaro e Iacono, gli unici a partecipare al corteo. 

Assistenza sanitaria all'insegna dei disservizi, il Cartello sociale scrive ai sindaci: "Scendete in piazza e sfilate in corteo"

"La Regione - ha detto Michele Catanzaro del PD - spende ogni anno circa 250 milioni di euro per prestazioni sanitarie rese ai cittadini siciliani da strutture fuori regione. Basta questo a fare capire il livello dell'assistenza sanitaria in Sicilia. Mobilità passiva e liste d'attesa sono i talloni d'Achille della nostra regione e i siciliani sono costretti continuamente a fare viaggi della speranza lontano dall'isola. Da anni è evidente che siamo di fronte ad una una politica sanitaria inefficiente e che l'attualegoverno regionale non è in grado di invertire la rotta. Oggi non si riesce a garantire il diritto alla salute e le comunità di ogni provincia – aggiunge Catanzaro – sono indignate di fronte ai continui disservizi. La manifestazione di oggi conferma che bisogna agire con forza e determinazione per affrontare una situazione gravissima. 
Il presidente Schifani – ha concluso Catanzaro - ci dica con chiarezza qual è la sua idea di sanità e se ha intenzione di restituire ai siciliani una rete di assistenza efficiente e vicina alle reali necessità quotidiane”.

Sanità in provincia, la manifestazione di protesta del Cartello sociale

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