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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Il mistero di Punta Bianca, l'autopsia sul 30enne: il giovane è morto per un malore

L'esame, eseguito ieri dal medico legale Cataldo Raffino, ha escluso categoricamente le ipotesi investigative del suicidio e dell'omicidio

Il suicidio è stato, categoricamente, escluso. Esattamente come - ma non era un'ipotesi investigativa ritenuta privilegiata - l'omicidio. L'autopsia, durata due ore e mezza, sulla salma del trentenne di Agrigento, Nicolò Conti, ritrovato, mercoledì pomeriggio, privo di vita in un canneto di Punta Bianca, ha messo dei punti fermi - netti, definitivi - nell'inchiesta sul "mistero" di contrada Drasy. Ad effettuare l'esame autoptico - dopo l'incarico del sostituto procuratore, titolare del fascicolo di inchiesta, Simona Faga - è stato il medico legale Cataldo Raffino dell'università di Catania. Il medico legale ha appurato - secondo quanto ieri è filtrato - che il trentenne non aveva fratture, né alcun segno di violenza.

Il trentenne non è precipitato nel canneto 

Il medico legale avrà bisogno, naturalmente, di alcune settimane per effettuare, e valutare, gli esami biologici e chimici. Accertamenti che si fanno di routine in casi così delicati. Ieri pomeriggio, dopo l'esame autoptico, investigatori ed inquirenti non potevano che ipotizzare, dunque, il malore improvviso. Malore che dovrà, appunto, essere confermato dagli esami clinici. Perché solo gli esami clinici potranno dare la certezza assoluta e specificare anche il tipo di malore. Non è escluso che il giovane possa anche aver avuto un infarto.

Vedi il video del ritrovamento 

Trovato cadavere a Punta Bianca

Ieri, grazie all'autopsia, non essendo state trovate fratture, è arrivata la certezza categorica. E' ormai certo, dunque, che il trentenne sia sceso lungo una delle stradine scoscese di Punta Bianca e sia andato volutamente nel canneto. Forse aveva iniziato a stare male. Forse cercava un posto al riparo per un bisogno fisiologico.

Il mistero della Fiat Panda rossa

Resta, però, intanto, il mistero della sua Fiat Panda rossa. Perché, come, quell'utilitaria è finita, con le ruote posteriori, in un fosso? Forse un banale incidente dovuto ad una distrazione. Di certo, però, il trentenne non ha potuto chiedere aiuto perché aveva lasciato il cellulare a casa.
 

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