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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Porto Empedocle

Di Maio: "Se riusciamo a rimettere in sesto Porto Empedocle, creeremo un modello d'azione per gli altri Comuni"

Il ministro degli Esteri dopo Sciacca è stato accolto dal sindaco Carmina e dal prefetto Dario Caputo. "Giallo" sulla visita a Licata

"Questo Comune ha tante difficoltà. Se riusciamo a risolvere i problemi e a rimettere in sesto un Comune come Porto Empedocle, riusciamo a creare un modello d'azione anche per gli altri Comuni". Il ministro degli Esteri e leader politico del Movimento Cinque Stelle non ha dubbi: Porto Empedocle potrebbe diventare il simbolo di quella che è una lotta per il riscatto. "Nell'ultima Finanziaria siamo intervenuti il più possibile per permettere a questo Comune di respirare. E' un'esigenza che riguarda tanti Comuni del Sud - ha spiegato Di Maio - . Per Come sono messi molti Comuni occorre fare squadra fra istituzioni. Noi ci proveremo, continueremo a farlo per risolvere i problemi dei territori".  

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Con un ritardo di mezz'ora sulla tabella di marcia prevista Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader politico del Movimento 5 Stelle è arrivato al Comune di Porto Empedocle accolto da attivisti, dal sindaco Ida Carmina, dalla sua giunta e dal prefetto Dario Caputo. In questo momento è in corso un incontro all'interno del Comune, cui seguirà, stando al programma, un aperitivo in via Roma e il successivo spostamento ad Agrigento, dove Di Maio era atteso intorno alle 20.30.

L'ex ministro dello Sviluppo economico era già stato nel pomeriggio a Sciacca. "Appena siamo saliti al governo - ha detto - ci siamo chiusi nel palazzo a lavorare perché volevamo fare tutto il possibile e il prima possibile. Ma mi sono accorto che mentre, in buona fede, facevamo questo, perdevamo sempre più il contatto con la gente".

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Un tema, quello del contatto con il "popolo" pentastellato che torna anche nelle prime dichiarazioni rilasciate a Porto Empedocle. "Grazie a tutti essere qui. Per me è un piacere, anche perché mancavo da un po'. La vostra sindaca tuttavia non ha fatto mai mancare le esigenze di Porto Empedocle. Noi abbiamo una chat dei sindaci che è assediata da Ida per tutte le questioni che riguardano questa terra e a buon ragione, perché è un Comune che ha tante difficoltà e che porta con sè tante questioni storiche di tanti comuni. Se riusciamo a risolvere i problemi qui possiamo creare un modello virtuoso - ha aggiunto Di Maio -".

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Se il ministro ha escluso l'idea di usare norme ad hoc per i Comuni per risolvere le problematiche, ha però ribadito la necessità per i Comuni dell'aiuto dello Stato centrale e la necessità di "fare rete tra le istituzioni". "Al di là dei colori  - ha concluso - bisogna lavorare insieme per i territori. Se non riprendiamo il Sud l'Italia non ce la farà mai. Come Governo centrale sono qui a dire a tutti i comuni che lo Stato c'è e ci sarà e saremo pronti a fare la nostra parte".

L'idea quindi è di ripartire da una delle "roccaforti" M5s, come è la provincia di Agrigento, per ricostruire questo legame spezzato con i territori? In realtà i risultati non si vedono: ad attenderlo a Porto Empedocle non vi erano, esattamente, delle folle oceaniche.

Intanto è "giallo" sulla visita di Di Maio a Licata, prevista per domattina. Le voci al momento dicono che l'agenda del ministro è mutata e la tappa nella "città dell'Aquila" sarebbe saltata.

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