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(foto ARCHIVIO)

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Maggior rischio di tumori in provincia? Il Ministero: "Dati sotto controllo"

L'attenzione verteva in particolare sugli ex siti minerari abbandonati: non vi sarebbero anomalie in termini statistici, ma le comunità locali continuano ad avere paura

Rischio oncologico intorno alle ex aree minerarie della provincia di Agrigento, e non solo: per il Ministero dell’Ambiente è tutto in regola. E’ questa la risposta ad una interrogazione scritta proposta in commissione VIII dalla deputata M5S Vita Martinciglio proprio sul tema dell’incidenza tumorale negli ex siti minerari 

Secondo il Ministero dell’Ambiente, il quale cita i dati del registro tumori per il periodo 2011- 2014 “i tassi standardizzati di incidenza per il complesso di tutti i tumori nella provincia di Agrigento e nei 7 distretti sanitari della provincia medesima sono inferiori alla media regionale e a quelli registrati nella quasi totalità delle province siciliane, in entrambi i sessi”.

Inoltre, si legge ancora nell'interrogazione, “secondo l’Istituto superiore di Sanità non si ravvisano, dunque, carenze che impedirebbero di evidenziare gli aumenti del rischio oncologico". Questo anche se il registro dei tumori attivo in provincia di Agrigento debba ancora coprire diversi anni in termini di analisi dei dati essendo rimasto per anni praticamente bloccato a causa dell'assenza di risorse umane destinate al progetto.

Certo è che nella zona del "Vallone", tra Agrigento e Caltanissetta - e non solo - si continua ad avere paura e ogni morte per tumore non può, in questo contesto, che acuire le preoccupazioni.

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