"Minaccia di dare fuoco al motorino per evitare multa e picchia poliziotti", convalidato arresto

Il diciottenne Nicolò Licata è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni: durante l'interrogatorio ha chiesto scusa

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Arresto convalidato e nessuna misura applicata: queste le decisioni del giudice Micaela Raimondo sul caso del diciottenne Nicolò Licata, arrestato nella notte fra mercoledì e giovedì dagli agenti della polizia stradale, diretti dal vice questore aggiunto Andrea Monreale, con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Licata, che ha nominato come difensore l'avvocato Salvatore Cusumano, è stato fermato dai poliziotti, nella piazza principale di Villaseta, in sella a un ciclomotore senza casco. Il giovane, temendo una certa stangata visto che non aveva neppure l'assicurazione e non aveva mai conseguito la patente di guida, è andato in escandescenza e ha minacciato di dare fuoco al ciclomotore bruciando un fazzoletto di carta e avvicinandolo alla tanica della benzina dopo avere tolto il tappo.

Quando gli agenti hanno cercato di calmarlo, inoltre, si sarebbe scagliato contro di loro colpendoli: due poliziotti, infatti, hanno riportato traumi per sette giorni di prognosi. Il giovane, posto ai domiciliari nell’attesa dell’udienza, durante l'interrogatorio ha chiesto scusa. Il pm Antonella Carrozzieri chiedeva l'obbligo di firma.

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