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"Prendo la pistola e finisce male", nascondeva una 6,35: arrestato siculianese

La vicenda inizia quando al 112 viene segnalata la lite e - soprattutto - viene riportata la frase pronunciata da Gebbia. E' stato a quel punto che i carabinieri della stazione di Siculiana si sono precipitati in casa dell'uomo, trovando una pistola semiautomatica

“Vado a prendere la pistola e finisce male”. Leonardo Gebbia, 44enne di Siculiana, pensava forse di riuscire ad intimidire la compagna durante una lite, avvenuta ieri sera in un’abitazione di Cattolica Eraclea. Ma ancor prima di lui, dopo una chiamata al 112, sono arrivati i carabinieri, che hanno sequestrato l’arma e lo hanno arrestato per detenzione abusiva e illegale di armi e minacce. Ora l’uomo si trova nelle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa del rito direttissimo. 

La vicenda inizia quando al 112 viene segnalata la lite e - soprattutto - viene riportata la frase pronunciata da Gebbia. E’ stato a quel punto che i carabinieri della stazione di Siculiana si sono precipitati in casa dell’uomo, trovando una pistola semiautomatica “Owa” calibro 6,35, 42 cartucce dello stesso calibro e un caricatore. L’arma presentava la matricola, ma dopo gli accertamenti del caso non è risultata registrata in alcun archivio. E’ per questo motivo che gli investitori pensano che si tratti di un’arma da fuoco clandestina. 

Gebbia è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della stazione di Porto Empedocle, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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