Cronaca

"Minaccia l'ex compagna e prende a calci e pugni la sua porta", condannato a sei mesi

Appello dell'avvocato della donna: "Bisogna denunciare ogni tipo di violenza"

Avrebbe minacciato l'ex compagna, sferrando calci e pugni contro la porta della sua abitazione, tanto da farle temere per la propria incolumità. Per questo motivo un uomo è stato condannato a sei mesi di reclusione dal Tribunale di Agrigento dopo la denuncia della donna. Lo stesso dovrà riconoscere un risarcimento all'ex compagna, che verrà quantificato in sede civile, oltre che il pagamento delle spese legali. 

"È fondamentale - afferma l'avvocatessa Francesca Dumas, legale della vittima - far comprendere alle donne che la violenza è perseguibile in ogni sua espressione: costituiscono condotte giuridicamente rilevanti non solo percosse e aggressioni fisiche ma anche comportamenti prevaricanti e persecutori che relegano la vittima a uno stato di soggezione. Piantonare una donna, irromperle in casa rivendicando il diritto di essere accolti, imprecando con calci e pugni alla porta d’ingresso, non solo è un fatto umanamente intollerabile, perché gravemente coercitivo della libertà personale, ma costituisce anche una fattispecie criminale perseguibile dalla legge".

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