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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

"Minacce di morte al procuratore Vella", l'imputato: "Ero al telefono e non conoscevo il pm"

Fabio Bellanca, 39 anni, di Joppolo Giancaxio, ha smentito i fatti dicendo che stava parlando al cellulare quando ha pronunciato quelle parole

Il testimone ha sentito le frasi di minaccia che sarebbero state rivolte al procuratore aggiunto Salvatore Vella, ma non conosceva il pm.

Ascoltato anche l'imputato Fabio Bellanca, 39 anni, di Joppolo Giancaxio, che ha smentito i fatti dicendo che stava parlando, al telefono, quando ha pronunciato quelle parole e che non conosceva il procuratore Vella.

S'è tenuta, davanti al giudice monocratico del tribunale di Caltanissetta (competente visto che la “persona offesa” è un magistrato in servizio ad Agrigento), l'udienza nell'ambito del processo a carico di Bellanca che è imputato di minacce gravi nei confronti del procuratore Vella. Era il 17 luglio del 2018 quando l'uomo incontrando, per caso, al centro commerciale "Città dei Templi, il procuratore aggiunto avrebbe detto: "A chistu pubblico ministero l'ama fari santari in aria col tritolo": 

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Contestazioni si sono registrate, durante l'udienza, da parte del pm Termini e dell'avvocato di parte civile Daniela Posante. L'udienza è stata rinviata, per le conclusioni, al 13 novembre. L'imputato è rappresentato e difeso dagli avvocati Daniele Re e Giulia Cristodaro. 

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