Lunedì, 15 Luglio 2024
La decisione / Raffadali

"Minacce di morte per costringere marito e moglie ad abbandonare la casa": 23enne e 28enne tornano liberi

I giudici del Riesame hanno annullato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per i due giovane agrigentini

L'ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, siglate dal gip di Agrigento, sono state annullate. Lo ha fatto nei confronti di Samuel Donzì, 23 anni, e di Giuseppe Casà, 28 anni, entrambi di Agrigento, l'apposita sezione del tribunale di Palermo. Il Riesame ha, di fatto, accolto la richiesta presentata dagli avvocati Annalisa Russello e Fabio Inglima Modica. I due giovani sono stati pertanto, immediatamente, liberati. 

"Minacce di morte per costringere marito e moglie ad abbandonare casa": tre arresti

"Minacce di morte per costringere marito e moglie ad abbandonare casa": due indagati respingono le accuse

Lo scorso 22 giugno, i due, assieme a un altro indagato che è stato posto in carcere, erano stati arrestati dai carabinieri, in esecuzione appunto dell'ordinanza di custodia cautelare siglata dal gip del tribunale di Agrigento Micaela Raimondo. I tre sono indagati per le ipotesi di reato di estorsione, violenza privata, danneggiamento, violazione di domicilio e rapina. Secondo l'accusa, lo scorso fine maggio, avrebbero minacciato di morte una famiglia per costringerla ad abbandonare l'appartamento di Raffadali dove vivevano. Marito e moglie, terrorizzati, avrebbero prima denunciato e poi, per timore, avrebbero rimesso la querela.

I due indagati, finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di avere minacciato di morte due coniugi per costringerli ad abbandonare la loro casa, si erano difesi respingendo ogni accusa. Gli indagati Giuseppe Casà, di 28 anni, e Samuel Donzì, difesi rispettivamente dagli avvocati Annalisa Russello e Fabio Inglima Modica, dinanzi al gip Micaela Raimondo (che aveva disposto il carcere per il terzo indagato, ovvero il 36enne di Raffadali, Gabriele Minio, anche lui ora ai domiciliari e difeso dagli avvocati Ninni Giardina e Alba Raguccia), avevano dunque ribadito la propria estraneità alle contestazioni. Adesso, per il 23enne e per il 28enne è arrivato il pronunciamento del Riesame che, annullando l'ordinanza di custodia cautelare, li ha appunto rimessi entrambi in libertà. 

(Aggiornato alle ore 12,55)

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