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I soccorsi per cercare i due fratellini nel fango. A destra, i fiori di Legambiente all'indomani della tragedia

I soccorsi per cercare i due fratellini nel fango. A destra, i fiori di Legambiente all'indomani della tragedia

Tragedia ad Aragona, Legambiente si difende: "Nessuno poteva prevedere"

Il presidente regionale Mimmo Fontana convoca una conferenza stampa e risponde alle accuse. Poi chiede il silenzio: "Vogliamo mettere fine alle polemiche e stringerci al dolore della famiglia Mulone"

"Nessuno poteva prevedere questa tragedia, nemmeno se ci fossero stati gli strumenti di controllo del sottosuolo. Oggi vogliamo solo rappresentare il nostro cordoglio alla famiglia Mulone per la morte di Carmelo e Laura e mettere fine ad ogni polemica". A parlare è Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, che oggi pomeriggio - in una conferenza stampa convocata nella sede di Aragona - è intervenuto sulla tragedia di ieri, costata la vita a Laura e Carmelo Mulone di 7 e 9 anni, i due bimbi travolti dal fango ribaltato da un vulcano d'argilla mentre si trovavano insieme a papà Rosario nella riserva naturale delle Macalube di Aragona per una passeggiata.

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"Soltanto 20 minuti prima del ribaltamento - ha spiegato Fontana - il nostro collaboratore Daniele Gucciardo era andato a controllare la collina delle Macalube, come consuetudine. Eventi simili a quello accaduto ieri hanno sempre dato dei preavvisi, come il bollore continuo dei vulcanelli e il rigonfiamento del suolo. Niente di tutto ciò era stato registrato ieri mattina. Non c'era quindi motivo di dare alcun allarme".

- Ma gli strumenti di controllo del sottosuolo avrebbero potuto evitare questa tragedia?

"Nessuno può dirlo - afferma Mimmo Fontana - , non siamo in grado di dire se l'eventuale presenza della strumentazione avrebbe dato un preavviso. Di certo avremmo avuto tanti nuovi elementi raccolti nel tempo sui quali poter studiare il fenomeno delle Macalube, ma nessuno può dire oggi se la morte dei due bambini poteva essere evitata".

Sulla polemica legata all'acquisto degli strumenti necessari, Fontana ha voluto sottolineare che "da anni viene chiesto alla Regione un finanziamento per avere l'impianto di controllo per il sottosuolo. Sono verità documentate che possiamo dimostrare". Ma la polemica ha riguardato anche i soldi che Legambiente riceve quale gestore della riserva; e anche su questo Fontana ha voluto fare chiarezza: "Negli ultimi 3 anni abbiamo ricevuto 30mila euro ogni dodici mesi, con i quali paghiamo l'affitto della sede, le utenze, il carburante e i lavori di manutenzione. Sarebbe impossibile acquistare gli strumenti di controllo con i soldi che riceviamo".

Video -> Fontana: "Ieri alle Macalube nessun segno premonitore"

- Ma che tipo di evento è stato quello che si è verificato ieri?

"Un evento come altri registrati da 18 anni a questa parte. L'unica differenza è che in passato la terra ha sempre dato segnali premonitori, questa volta no. Abbiamo anche registrato un altro aspetto anomalo, ovvero la risalita di gas caldi, quando invece fino ad oggi i gas fuoriusciti dal sottosuolo sono stati sempre freddi. Oggi, però, vogliamo mettere la parola fine a qualsiasi polemica per stringerci al dolore della famiglia aragonese colpita dalla grave perdita". 

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