Un milanese a Lampedusa, Fabio Gallarati: "Ho lasciato tutto ed ho scelto l'isola"

Una folle idea diventa uno stile di vita. I grandi palazzi hanno fatto spazio al mare della Tabaccara. Una start up vincente e tante idee per la testa

Fabio e Manuela

Sei un imprenditore, uno studente, o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Se un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie. 

I grandi palazzi milanesi, il ritmo frenetico di una città che non dorme mai. Il lavoro, l’emancipazione totale, la globalizzazione ed un buon mestiere. Tutto questo è la felicità? Per alcuni si, per altri no. Il nostro volto della settimana ha una storia strana, ma bella da raccontare. Non è una semplice storia, tanto da aver – soltanto per una volta- snaturato (in parte) la nostra rubrica. La storia di Fabio, milanese doc, doveva essere raccontata. Un lavoro sicuro in una rinomata agenzia di Milano, un viaggio quasi per caso e la scelta di mollare tutto. La rubrica, questa volta, prende una piega strana, un viaggio all’incontrario: da Milano a Lampedusa, solo andata.

Fabio ha solo vent’anni quando la sua strada incrocia per la prima volta la magica atmosfera di Lampedusa. È agosto e l’isola è caotica, come sempre nel pieno dell’estate. Lui è di Milano, e da buon milanese vecchio stampo con lavoro e fatturato nel dna non stacca nemmeno durante le vacanze, riuscendo perfino a vendere una polizza pensionistica a un residente dell’isola.

È ottobre quando Fabio torna a consegnare il contratto della polizza, e si ritrova immerso in un’isola completamente diversa: la folla è sparita, ma non si è portata via le stradine, i panorami mozzafiato, le spiagge e i tanti luoghi paradisiaci dell’isola. 

“Andiamo in vacanza a Lampedusa? Ma non ci penso proprio. Si, dissi proprio così la prima volta che qualcuno mi chiese di scegliere Lampedusa come meta delle vacanze. Poi tutto è cambiato. Avevo un buon lavoro - racconta Fabio Gallarati ad AgrigentoNotizie – ma non essere felici a 20 anni è un prezzo troppo caro da pagare”. Fabio è un ragazzo di Milano, buona famiglia e tanti sogni per la testa. Milano nel cuore, ma Lampedusa è Lampedusa. “È in quel preciso istante che in Fabio nasce l’idea definitiva: “Lascio tutto e vengo qui”.

Basta un mese per concretizzare la sua decisione e concepire il Mi-Lamp Shop. Registra la frase con il suo slancio di amore per Lampedusa ed apre una start up. 

L’estate successiva il logo comincia a spuntare su magliette e borse con la scritta “Lascio tutto e scappo a Lampedusa”. Via Roma, strada della movida lampedusana, ne è invasa e non passano inosservate fra i vacanzieri nelle serate d’agosto. A piacere non è soltanto il logo, ma il concetto stesso alla base del progetto: l’idea di evasione, di fuga verso orizzonti nuovi e verso stili di vita più sostenibili.

Da quel fatidico giorno di ottobre sono trascorsi quattro anni: Mi Lamp Shop è una realtà concreta e conosciuta, Fabio si è integrato con i residenti e l’isola. “Qui mi hanno accolto davvero bene, non ho mai avuto problemi di nessun tipo. I lampedusani sono speciali. I miei genitori come hanno preso questa scelta? Mia madre era felice. Mio padre, inizialmente era restio. Io sono a due ore da casa, basta un volo. Lampedusa, ad esempio, non è Londra. I miei, in fondo, sono stati anche fortunati”. Fabio vive a Lampedusa, con lui la sua fidanzata. Lei, si chiama Manuela. Una ragazza modenese che ha scelto di condividere la scelta di Fabio. : “Qui ci troviamo benissimo, anche con tutte le difficoltà del caso, perchè la realtà di vita qui è completamente diversa. C’è meno frenesia, meno stress: gli impegni ci sono lo stesso, ma i ritmi sono meno frenetici. Gli abitanti di Lampedusa ci hanno accolto bene, e noi cerchiamo di portare il nostro piccolo bagaglio a loro. Vi racconto anche la mia pausa pranzo, niente centri commerciali. Tutt’altro, l’unico stress è prendere una barca ed andare di corsa alla Tabaccara”. E quando si parla di studi e rimpianti, Fabio risponde così. “Dopo le superiori ho valutato se continuare, poi mi sono ritrovato per caso agente assicurativo. Avevo una predisposizione naturale per il contatto umano, l’azienda era una multinazionale e ho iniziato il mio percorso lì, puntando alla carriera assicurativa. Oggi considero questi quattro anni a Lampedusa come un master di formazione: ho imparato un mestiere nuovo e a ricercare prodotti particolari da far arrivare qui sull’isola. Prodotti che sono molto apprezzati anche dagli abitanti del luogo. Prima non avevo idea di cosa fosse e di come andasse gestito un negozio di abbigliamento, ma sono cresciuto molto mettendomi in gioco e trovando un’alternativa alla frenetica Milano”.

Lampedusa non solo d’estate, ma anche d’inverno. “Qui il Natale è stranissimo. Noi addobbiamo tutto, canzoni speciali e altro ancora. Poi, ti basta mettere il naso fuori dalla porta e ci sono 23 gradi. Si, è una strana atmosfera”.

Accento del nord, voglia di fare e di creare, Fabio da milanese doc ha scelto il sud. “Chi passa da qui, si innamora. Abbiamo anche una commessa, lei è di Cremona. Qui è felice”. Ogni anno Fabio e Manuela aggiungono un nuovo tassello al loro progetto e da poco hanno fatto partire una piattaforma web di vendite online che, affiancato alle attività di social media comincia a generare importanti frutti, insieme a un'attività di partnership con attività e ristoranti locali.

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Niente estero per Fabio e Manuela, ma una bella isola felice. “Consiglio per i giovani? Qui sull’isola sono tanti, a volte ci soffermiamo a parlare. Hanno una grande fortuna, cioè quella di essere nati in un’isola stupenda, con tanti turisti. Serve coraggio e intuizione”. Fra vent’anni – dice Fabio – mi vedo in giro per il mondo ad aprire concept store con il mio logo e magari con progetti legati a territori nuovi, come per esempio “Lascio tutto e scappo a Miami”.

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