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Struttura vuota e polizia assente: centro d'accoglienza chiuso? No, solo il trasferimento dei tunisini

Nell'immobile di viale Cannatello sono state, nel frattempo, aumentate le misure di sicurezza passiva per evitare nuovi casi di fuga

 

In viale Cannatello, al Villaggio Mosè di Agrigento, la struttura adibita all’accoglienza dei migranti è attualmente vuota. Da venerdì scorso, il gruppo di tunisini ospiti, sarebbero stati traferiti in altre regioni. L’assenza, da cinque giorni, delle forze dell’ordine aveva indotto gli abitanti del quartiere  a ipotizzare la chiusura della struttura, per come richiesto dagli stessi, dal sindaco di Agrigento Lillo Firetto e da diversi parlamentari fra i quali anche il deputato regionale Giovanni Di Caro. 

"Struttura inadeguata e in pieno centro": Firetto chiede la chiusura del centro d'accoglienza
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Le istanze di chiusura erano state avanzate in seguito agli episodi di fuga dei tunisini in quarantena che avevano allarmato non poco gli abitanti. Ipotesi chiusura però che è smentita in quanto, secondo quanto riferito dal deputato regionale Di Caro, dopo il trasferimento del primo gruppo di migranti, nel primo piano della palazzina, sono stati effettuati dei lavori per scongiurare la fuga degli ospiti.

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Tunisini in fuga dal centro d'accoglienza del Villaggio Mosè, nottata di ricerche
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Tra le soluzioni di sicurezza, anche l’applicazione di reti metalliche elettrosaldate nei balconi. Sempre secondo quanto appreso dal deputato di Favara, la Prefettura di Agrigento avrebbe comunque confermato che la struttura è ancora attiva e che non è escluso che presto potrebbe accogliere nuovi gruppi di migranti per il periodo di isolamento imposto di protocolli anti-Covid.  Pare, ma di questo non ci sono assolute conferme, che nell’immobile dove, al secondo piano, risiede anche una famiglia agrigentina, non saranno ospitate persone di origine tunisina, ma migranti di etnia che, in passato, non ha mai causato problemi di ordine pubblico.

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