menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
foto archivio

foto archivio

Tunisino sferra una coltellata ad un connazionale, poi via alla sassaiola contro i carabinieri

I tunisini sono riusciti a raggiungere una collinetta, da lì in poi è scoppiata una protesta

Prima l'accoltellamento, poi la sassaiola. A Lampedusa è allerta massima. Un tunisino ha sferrato una coltellata ad un connazionale. I due migranti, di 34 e 23 anni, giunti sull'isola da pochi giorni, hanno iniziato a litigare per futili motivi. L'uomo accoltellato è stato preso di striscio ed ha una prognosi di pochi giorni. Poi la sassaiola alle forze dell'ordine. Protesta che ha ferito anche un carabiniere. 

I migranti sono ancora in rivolta, secondo quanto riferisce l’Ansa, gli ospiti del centro accoglienza chiedono da diversi giorni d’essere trasferiti. Ieri, i tunisini, sono usciti dal centro e da una collinetta hanno dato il via all’azione di protesta, una sassaiola verso le forze dell’ordine. La protesta è rientrata solo nella tarda serata. E’ alta la tensione sull’isola, i migranti tentano di imbarcarsi sulle navi che collegano Lampedusa con Porto Empedocle, ma anche ieri sono stati bloccati dalle forze dell’ordine. Continuano, inoltre, anche i danneggiamenti alle case disabitate dell’isola, il sindaco Martello, ha incontrato il ministro Minniti, esponendo il problema. Alla base delle proteste ci sarebbe il troppo tempo di permanenza al centro accoglienza di Lampedusa.

La protesta ha coinvolto circa 250 tunisini, 50 di loro sono stati trasferiti dall’isola a Porto Empedocle. La situazione è tornata sotto controllo. "Siamo alle solite - spiega -, la storia si ripete. Non è possibile tenere così tanti tunisini nell'hot spot di Lampedusa e per così tanto tempo. Sarebbe quindi opportuno e auspicabile seguire le regole trasferendo nei tempi previsti i migranti. Non è possibile - aggiunge - continuare a utilizzare l'intera isola come hot spot; se la legge dice che non possono uscire dalla struttura, non dovrebbero potere girare liberamente per strada". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento