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Rivolta dei migranti al Villaggio Mosè, Musumeci: "Non è la prima volta e temo non sarà l’ultima"

Il governatore della Regione ha espresso la sua vicinanza alle forze dell'ordine: "Attaccati e provocati da delinquenti"

"Voglio far sentire la vicinanza mia e del governo regionale alle forze di polizia destinatarie di attacchi e provocazioni da parte di alcuni delinquenti, fra gli immigrati ospiti nel Centro di prima accoglienza di Agrigento". Parla così il governatore di Regione, Nello Musumeci a due giorni dai fatti accaduti nel centro di accoglienza del Villaggio Mosè. Dei migranti hanno dato - per protesta - fuoco a dei materassi, lanciandoli verso le forze dlel'ordine. 

Vetri rotti, materassi incendiati e migranti in fuga: disordini al Villaggio Mosè, tre poliziotti feriti

"Non è la prima volta che accade e  temo non sarà l’ultima. Ormai è chiaro a tutti: la Sicilia è stata scelta dal governo centrale come terra di “parcheggio” per migliaia di migranti economici che - arrivati qui - si permettono di dileguarsi o di dare vita ad atti di guerriglia con gli uomini in divisa, costretti per legge a subìre oltraggi e violenze. Il ministro dell’Interno - prosegue il  presidente della Regione - farebbe bene  a proporre al suo governo norme per la tutela delle forze di polizia, ordinare l’immediato rimpatrio per i migranti violenti e la immediata ricollocazione dei rimanenti negli altri Stati europei. Lo chiede la maggioranza del popolo siciliano, lo vuole il buon senso”.

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