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L'ingresso del Poliambulatorio di Lampedusa

L'ingresso del Poliambulatorio di Lampedusa

Migranti e Covid-19, la Regione: zona grigia accanto all'hotspot e triage sul molo

Il Poliambulatorio di Lampedusa non è in grado di far fronte alla doppia emergenza: sbarchi a raffica e pandemia. Verrà installata una struttura per processare e refertare i tamponi

Installare, all'esterno dell'hotspot, una struttura temporanea di circa 160 metri quadrati dotata di idonea strumentazione tecnologica e di personale medico e sanitario per processare e refertare, direttamente sul posto, i tamponi rino-faringei effettuati sui migranti e sul personale di pubblica sicurezza sanitario. Realizzare una zona "grigia" per i migranti, contigua all'hotspot, ma anche rafforzare la recinzione perimetrale della struttura di primissima accoglienza e installare un prefabbricato di circa 100 metri quadrati, al molo Favarolo, per l'efficace e ordinata accoglienza sanitaria dei migranti che verranno sottoposti al triage clinico-infettivologico. La giunta regionale, accogliendo le proposte dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, ha deliberato, nei giorni scorsi, di provare a fronte - in attesa che si realizzi veramente il progetto dell'ospedale - alle criticità sanitarie e migratorie dell'isola di Lampedusa.

Dieci sbarchi con 348 persone e altri 38 migranti positivi al Coronavirus 

Perché il Poliambulatorio non è in grado - e questo, di fatto, è risaputo anche da chi conosce a malapena Lampedusa - di far fronte alla doppia emergenza: sbarchi di migranti e pandemia Covid-19. Occorre dunque - ed è con questo obiettivo che l'Esecutivo di Musumeci s'è mosso - provare ad evitare i contagi da Coronovirus e scongiurare che la doppia emergenza si trasformi in qualcosa di ingestibile. Negli ultimi giorni, sull'isola, s'è diffusa fra l'altro - stando anche agli avvisi: "Area Covid - Pericolo biologico" affissi all'ingresso e in alcune stanze - la paura che i tamponi ai migranti vengano effettuati all'interno del Poliambulatorio che è frequentato invece da pazienti comuni.

avvisi area covid poliambulatorio di lampedusa-2 

La giunta regionale ha anche specificato che "dovrà essere l'Asp di Palermo a farsi carico delle attività di triage clinico-infettivologico e che l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia si occuperà, invece, delle attività di prelievo e del conseguente processamento dei tamponi rino-faringei. Evidenziata anche, inevitabilmente, la necessità dell'avvio delle procedure finalizzate alla celere progettazione del nuovo presidio ospedaliero di Lampedusa e il conseguente avvio delle procedure di gara per l'affidamento dei lavori che dovranno realizzarlo.L'Asp di Palermo individuerà, inoltre, stando sempre a quanto deliberato dalla giunta regionale, il fabbisogno sanitario  provvedendo alla realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica del presidio, mentre i dipartimenti regionali per la pianificazione strategica e per le attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico individueranno le fonti finanziarie a cui ascrivere i necessari fabbisogni economici". 

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