Migranti, verso l'incontro con Conte: ecco cosa chiederanno Musumeci e Martello

Il sindaco di Lampedusa: "Non possiamo avere un porto tappezzato di barche che sono arrivate in questi giorni, si dice siano oltre 300,  ma non sappiamo neppure quante sono perché abbiamo perso il conto"

Musumeci e Martello a Lampedusa

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, tornerà a chiedere "stato di emergenza" per Lampedusa, ponte- aereo e un vero controllo del canale di Sicilia. Ma ribadirà anche il secco "no" a tendopoli e a soluzioni simili, nonché il rispetto della prevenzione sanitaria e del diritto alla salute di tutti. "La Sicilia non può pagare da sola il prezzo dell’indifferenza dell’Europa" - è tornato a ribadire il governatore - . La giunta regionale, riunita ieri in tarda serata, ha ribadito la necessità dell'adeguamento igienico-sanitario degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti a seguito del loro svuotamento, così come previsto dall'ordinanza del presidente Musumeci. "Confidiamo – sottolinea il governatore siciliano – che l'incontro con il presidente del Consiglio Conte possa essere il primo passo verso la presa di coscienza, da parte del governo centrale, di un lungo calvario vissuto dai migranti e dai siciliani, nell'indifferenza colpevole dell'Europa e per le gravi omissioni delle istituzioni statali".

Il sindaco delle Pelagie, Totò Martello, s'aspetta invece che "vengano risolti i problemi quotidiani". "Non possiamo avere un porto tappezzato di barche che sono arrivate in questi giorni, si dice siano oltre 300,  ma non sappiamo neppure quante sono perché abbiamo perso il conto" - ha dichiarato intervenendo a 'Radio anch'io' di Rai Radio 1 alla vigilia dell'incontro che avrà domani a Roma con il premier Giuseppe Conte.

Emergenza migranti, Conte chiama Martello e Musumeci: sospeso lo sciopero generale

Negli ultimi minuti, dopo 11 giorni dal primo soccorso, alla Sea Watch4 è stato assegnato un porto. "Abbiamo finalmente un luogo sicuro per le 353 persone a bordo - hanno scritto dalla ong su Twitter - . Ci stiamo dirigendo verso il porto di Palermo dove le persone saranno trasferite su una nave messa a disposizione dalle autorità per un periodo di quarantena". Non approderanno, dunque, a Lampedusa.

"Navi delle Ong, in questo periodo, a Lampedusa, non ne sono venute, nessuna. Non c'è stato alcuno sbarco da navi di organizzazioni non governative - ha detto Martello - . Nessuno vuole accogliere e la soluzione è stata trovata con le navi quarantena, adesso ne devono arrivare altre tre: una per svuotare l'hotspot e le altre per stare in rada per quando arrivano i migranti". 

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