rotate-mobile
L'emergenza / Lampedusa e Linosa

Sbarco di 11 cadaveri a Lampedusa, il sindaco sul molo: "E' sempre quest'isola a dare dignità di esseri umani"

Dopo il trasbordo dalla nave ong Geo Barents di Medici senza frontiere, la motovedetta della guardia costiera ha attraccato al molo Favarolo. Le salve verranno portate nella sede dell'area marina protetta in attesa del reimbarco per Porto Empedocle

Ore 15,52. Una motovedetta della guardia costiera con a bordo gli 11 cadaveri, trasbordati dalla nave ong Geo Barents di Medici senza frontiere, sta attraccando a molo Favarolo di Lampedusa. È presente il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, che, per quasi l'intera mattinata, ha cercato di trovare una soluzione affinché i feretri venissero portati, subito dopo il trasbordo, direttamente a Porto Empedocle. "Sono al molo Favaloro ad accogliere le salme con la fascia tricolore. In questo giorno particolare, in cui scegliamo i nostri rappresentanti per l’Europa, sono venuto qui al molo - ha detto Filippo Mannino - per ricordare all’Europa intera, qualora ce ne fosse ancora bisogno, cosa fa il nostro Paese, e in particolare che è sempre Lampedusa, con i suoi abitanti e con le forze preposte al soccorso e all’accoglienza, a dare dignità di essere umani a queste persone".

sbarco cadaveri lampedusa e sindaco mannino sul molo giugno 2024

Ore 14. Arriveranno fra 3 o 4 ore a Lampedusa gli 11 cadaveri ripescati ieri, dopo un naufragio in acque Sar libiche, dall'equipaggio della nave ong Geo Barents di Medici senza frontiere. Dopo un'intera mattinata passata a cercare di trovare una soluzione affinché la guardia costiera portasse, subito dopo il trasbordo, le salme a Porto Empedocle, accertato che vi sono dei problemi tecnici per l'immediato trasferimento, i cadaveri giungeranno a Lampedusa. Il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, ha messo a disposizione i locali dell'area marina protetta in attesa del reimbarco verso Porto Empedocle. Reimbarco che sarà, stando a quanto disposto dalla prefettura di Agrigento, il più veloce possibile: verosimilmente domattina sul traghetto di linea.

Serve del tempo per fare le ispezioni cadaveriche e le relative pratiche e le salme non sono appunto ancora giunte a Lampedusa. Quando arriveranno a Porto Empedocle qualora le salme, per motivi legati a indagini e accertamenti dell'autorità giudiziaria, non potranno venire subito traslate nei paesi dove saranno seppellite, verranno accolte per una notte nell'hotspot di contrada Caos. I sindaci dell'Agrigentino, intanto, ancora una volta, hanno dato grande disponibilità al seppellimento dei feretri. Il prefetto Filippo Romano non volendo approfittare, visto che i posti per le sepolture nei campi santi sono sempre assai limitati, ha coinvolto anche le province vicine, in modo da distribuire i cadaveri anche fra Enna e Caltanissetta.

Ore 10,50. Nessun passo indietro. Nonostante le criticità evidenziate dalla guardia costiera di Lampedusa, da Giovanni Di Leo: procuratore della Repubblica di Agrigento e dal sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, gli 11 cadaveri recuperati in acque Sar libiche dalla ong Geo Barents di Medici senza frontiera verranno sbarcati a molo Favarolo. Alla nave, che ha comunque una cella frigorifera, è stato assegnato il porto sicuro di Genova.

I cadaveri per intanto, quindi, verranno sbarcati a Lampedusa e la prefettura di Agrigento, dall'alba, sta gestendo il caso. Se non stasera, al massimo domattina, con il traghetto di linea, le bare verranno trasferite a Porto Empedocle e dunque non ci sarà alcuna criticità di temporanea sistemazione dei feretri nella piccola camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana. Il prefetto Filippo Romano, in queste ore, grazie alla grande generosità dei sindaci dell'Agrigentino sta trovando, nei cimiteri, i posti necessari per le sepolture. Sono in corso di coinvolgimento - se gli spazi nei cimiteri agrigentini non dovessero bastare - anche i sindaci di Trapani, Caltanissetta ed Enna.

Il sindaco delle Pelagie, intanto, ha lanciato un appello: "Dopo il trasbordo dalla nave ong Geo Barents sulle motovedette della guardia costiera, gli 11 cadaveri vengano trasferiti direttamente a Porto Empedocle e non a Lampedusa. Noi non siamo nelle condizioni di poterli ricevere".

Sbarcare gli 11 cadaveri recuperati dalla ong a Lampedusa? Il procuratore: "Plurime criticità di ordine normativo, umanitario e costituzionale"

Sbarcare 11 cadaveri a Lampedusa? Il sindaco: "Sono uno schiaffo ad un'Europa che fa finta di non vedere e capire"

Ore 8. Verranno sbarcati a Lampedusa gli 11 cadaveri recuperati, ieri, in area Sar libica, dalla nave ong Geo Barents di Medici senza frontiere. Ad autorizzare lo sbarco delle salme è stato il ministero dell'Interno. Verrà impegnata, fra qualche ora, una motovedetta della guardia costiera di Lampedusa per il trasbordo: la nave è troppo grande per riuscire ad ormeggiare al porto della maggiore isola delle Pelagie. Dopo il trasbordo dei cadaveri, la Geo Barents, che ha a bordo 165 persone, proseguirà per il place of safety assegnato di Genova.

Sbarchi migranti a Lampedusa, ci sono anche dei bimbi

Gli 11 cadaveri di migranti erano stati avvistati ieri, dopo un naufragio, dall'aereo Seabird di Seawatch e la nave Geo Barents di Medici senza frontiere, che si trovava in zona dopo aver soccorso due imbarcazioni, è stata autorizzata al recupero.

Arriveranno dopo le ore 11 circa gli 11 cadaveri, fra cui alcuni bambini, che sono a bordo della Geo Barents. La Capitaneria di Lampedusa ha già rappresentato all'Italian maritime rescue coordination center di Roma le criticità legate alla gestione di così tanti cadaveri su Lampedusa. Nella piccola camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana c'è già il feretro della neonata di 5 mesi, figlia di guineani, che è stata trovata morta quando la nave Humanity1 della ong tedesca Sos Humanity ha soccorso il barchino. Il cadavere - assieme alla mamma: una diciannovenne e alla sorellina di 2 anni - sono stati sbarcati il 29 maggio a Lampedusa.

È arrivata cadavere a Lampedusa, l'ispezione non lascia dubbi: neonata morta per malnutrizione

La prefettura di Agrigento ha già attivato entrambe le ditte di pompe funebri che su molo Favarolo faranno trovare le 11 bare. E in contemporanea il prefetto Filippo Romano ha iniziato a cercare posti nei cimiteri della provincia. Nell'attesa dell'apertura del cimitero islamico di Palma di Montechiaro, ancora una volta, il prefetto sta cercando disponibilità da parte dei sindaci per dare sepoltura agli 11 feretri.

Il primo cimitero islamico dell'Agrigentino, c'è l'accordo: sorgerà a Palma di Montechiaro

AgrigentoNotizie è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sbarco di 11 cadaveri a Lampedusa, il sindaco sul molo: "E' sempre quest'isola a dare dignità di esseri umani"

AgrigentoNotizie è in caricamento