Cronaca

Migranti a bordo della Diciotti, Patronaggio: "Valutiamo sequestro di persona"

La Procura di Agrigento ha aperto un'indagine. Il vicepremier Salvini: "Sulla nave ci sono 29 bambini? Loro scendano, faccio un passo oltre"

Il procuratore Luigi Patronaggio (foto: Ansa)

La Procura di Agrigento ha aperto un'indagine per sequestro di persona e arresto illegale sul trattenimento a bordo della nave Diciotti dei 177 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera. L'inchiesta è a carico di ignoti. Le ipotesi di reato inizialmente previste potrebbero essere modificate in base a valutazioni normative ancora in evoluzione vista la complessità del caso. 

Nell'ambito dell'inchiesta il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha emesso un decreto di ispezione della nave Diciotti che ha eseguito personalmente. Il capo dei pm è salito a bordo insieme alla Guardia Costiera e ha svolto attività istruttoria, sentendo mediatori culturali, testimoni e il medico, per accertare le condizioni dei profughi anche al fine di valutare se la loro permanenza a bordo e la privazione della libertà personale a cui sono sottoposti siano o meno legittime.

Inizialmente la Procura aveva aperto un'inchiesta anche per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per individuare gli scafisti dell'imbarcazione soccorsa dalla Diciotti. Questa tranche di indagine, però, è stata trasmessa per competenza alla Dda di Palermo che indaga sul reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di uomini.

"La situazione a bordo è critica. Ci sono diversi casi di scabbia. E comunque, in base alle convenzioni internazionali e alla legge italiana, i 29 minori non accompagnati hanno il diritto di sbarcare", dice il procuratore Patronaggio. Non si è fatta attendere la risposta del vicepremier Matteo Salvini, che in una diretta Facebook ha dichiarato: "Sulla nave Diciotti ci sono 29 bambini? Loro scendano, faccio un passo oltre".

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