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La scoperta

Sacchetto con 5 micro telefonini e 3 carica batterie sul muro di cinta del carcere: aperta inchiesta

L’ipotesi – tutta da confermare - è che un drone qualcuno abbia lasciato il sacco in attesa che qualcuno dei detenuti lo raccogliesse l’indomani, durante l’ora d’aria

Un sacchetto di plastica con all’interno cinque micro telefonini e tre carica batterie è stato trovato sul muro di cinta della casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di contrada Petrusa. Ad accorgersi di quell’inusuale “presenza” sono stati, durante il turno serale di mercoledì scorso (ma la notizia è trapelata soltanto ieri dal fitto riserbo ndr.), gli agenti della polizia Penitenziaria. Agenti che erano impegnati in un meticoloso giro di perlustrazione.

Il sacchetto è stato recuperato ed è stata fatta quindi la scoperta. L’ipotesi – tutta, naturalmente, da confermare - è che un drone qualcuno abbia lasciato il sacchetto fino al muro di cinta del carcere in attesa, verosimilmente, che qualcuno dei detenuti lo raccogliesse l’indomani, durante l’ora d’aria. Tutto è stato subito posto sotto sequestro e sono state avviate le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, per cercare di ricostruire come sia avvenuto il “deposito” e soprattutto a chi erano destinati i micro telefonini.

Una storia che si ripete al carcere di Agrigento, così come nelle case circondariali della penisola. Nel febbraio dello scorso anno, la familiare di un detenuto provò a far entrare sette micro cellulari, che aveva nascosto nelle parti intime, recandosi nel penitenziario per un colloquio con il recluso. 

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