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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

"Mi ha chiesto un passaggio ma non sapevo fosse latitante", gip convalida arresto

Obbligo di dimora ad Agrigento per Antonio Prinzivalli, 47 anni, accusato di favoreggiamento nei confronti di un imputato dell'inchiesta "Capo dei capi"

"Mi ha chiesto un passaggio dicendomi che era senza macchina e l'ho accompagnato alla stazione dei bus, non sapevo fosse latitante". L'agrigentino Antonio Prinzivalli, 47 anni, pasticcere e barista, volto parecchio conosciuto in città, si è difeso così davanti al gip Alfonso Malato in occasione dell'interrogatorio di convalida dell'arresto.

Arrestato latitante dell'operazione "Capo dei capi" insieme a fiancheggiatore

Il pm Antonella Pandolfi, che aveva chiesto l'applicazione degli arresti domiciliari, gli contesta l'accusa di favoreggiamento personale nei confronti di Dario Micalizio, 35 anni, ricercato da un anno e mezzo dopo che la condanna a 10 mesi di reclusione inflitta nell'ambito dell'operazione antidroga "Capo dei capi" era diventata definitiva.

Micalizio si sarebbe rifugiato in Germania ed è lì che, sostiene l'accusa, sarebbe tornato in pullman dopo avere trascorso le vacanze in famiglia. I carabinieri, invece, venerdì sera, "dopo avere notato strani movimenti da parte dei familiari" - ricostruiscono i militari - lo hanno bloccato alla stazione dei bus poco prima di salire sul mezzo. Insieme a lui c'era Prinzivalli che questa mattina, assistito dall'avvocato Daniela Posante, ha dato la sua versione dei fatti. Il giudice ha convalidato l'arresto e applicato la misura cautelare dell'obbligo di dimora ad Agrigento.

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