Choc al porto, boccette di metadone e siringhe ovunque: è allarme

Il vice sindaco: "Abbiamo già disposto un intervento di bonifica urgente, per il quale dovrà essere chiesta autorizzazione alla Procura della Repubblica"

Foto archivio

Choc al porto. Boccette di metadone, siringhe e paura. E’ quello che accade a Licata. A lanciare l’allarme è il sindaco, Pino Galanti. Insieme al primo cittadino, anche il suo vice: Antonio Montana. L’Amministrazione comunale, però, pronta a bonificare tutta l’area. In accordo con la Guardia costiera la zona verrà del tutto ripulita.

"Insieme al sindaco ed al presidente del consiglio comunale abbiamo deciso – è il commento di Antonio Montana -che è necessario un intervento immediato. Stamattina ci siamo confrontati con il comandante della Guardia Costiera per chiedere di rafforzare i controlli. Inoltre, per la sicurezza e la salute di tutti, abbiamo già disposto un intervento di bonifica urgente, per il quale dovrà essere chiesta autorizzazione alla Procura della Repubblica, considerato che l’area in questione è sotto sequestro”.

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“Agli interventi di bonifica parteciperemo – aggiunge il vice sindaco – io, il sindaco ed il presidente del consiglio comunale personalmente, non tanto per coadiuvare i lavori ma per sottolineare la presenza delle istituzioni sul territorio. Un territorio che ci sta chiedendo aiuto: quelle boccette di metadone rappresentano, infatti, un grido d'allarme dei più deboli rivolto alla società civile, alla politica, alle componenti sane della città, perchè siano unite e collaborino alla ricostruzione del tessuto sociale. La nostra presenza, oggi, sul luogo in cui sono state rinvenute siringhe e metadone, dimostra che ci siamo. Proprio da qui lanciamo una "call to action" a tutte le componenti cittadine alla collaborazione e all'unità, oltre ogni colore politico o convinzione ideologica: bisogna preferire il dialogo alla polemica, la collaborazione alla chiacchiera. Ce lo chiedono le nuove generazioni, lo dobbiamo ai nostri figli". 

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