"Truffò duemila clienti appropriandosi di quasi 2 milioni", querele ritirate: prosciolto notaio

Non luogo a procedere nei confronti di Filippo Palermo, accusato di avere "gonfiato" le parcelle

Il tribunale di Sciacca

Il giudice monocratico del tribunale di Sciacca  Antonino Cucinella ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Filippo Palermo, notaio di Menfi che negli anni scorsi era finito sotto inchiesta da parte della Guardia di finanza con l'accusa di avere truffato, nel periodo compreso tra il 2012 e il 2017, almeno duemila suoi clienti.

Al professionista, in particolare, era stato contestato di essersi appropriato illecitamente di quasi 1,8 milioni di euro, gonfiando le sue parcelle, nella parte riferita alle quote da versare al Fisco e intascando così "in nero" la differenza. Nell'ambito dell'indagine in questione, al notaio Filippo Palermo i magistrati avevano sequestrato beni per l'importo corrispondente a quello del presunto profitto illecito.

Provvedimento poi revocato. L'indagine era scaturita dalla querela contro il professionista di Menfi sottoscritta da una settantina di suoi clienti. Querele nel frattempo ritirate, con conseguente improcedibilità dell'azione penale decisa dal tribunale.

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