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Bimbo di 7 anni morì trafitto da un palo staccatosi dopo l'incidente, 6 indagati

Diversi i profili di colpa ipotizzati dal pm. Innanzitutto sono da verificare eventuali responsabilità legate alla presenza della barriera "arrugginita e inadeguata" tanto che un pezzo si staccò

Il pubblico ministero del tribunale di Sciacca, Christian Del Turco, ha iscritto sei persone nel registro degli indagati per la morte del piccolo Marco Castelli, il bimbo di 7 anni deceduto in un incidente stradale il giorno di Ferragosto. La tragedia è avvenuta nei pressi di Lido Fiori, a Menfi, in provincia di Agrigento. Il bambino si trovava nell'auto insieme al padre, nel sedile posteriore, ed è stato trafitto da un palo staccatosi dal cavalcavia lateralmente alla carreggiata.

L'auto finisce fuori strada, muore un bambino di 7 anni 

Sotto accusa, per l'ipotesi di reato di omicidio stradale, sono finiti Pierluigi Badano, 37 anni, conducente della Ford Mondeo che non avrebbe dato la precedenza alla Nissan Qashai guidata dal padre del bimbo contro cui urtò facendola finire contro le barriere della strada composte da alcuni tubi, uno dei quali trafisse la fiancata e il piccolo; Enrico Bengasino, 64 anni, funzionario del settore Lavori pubblici del Comune di Menfi; Vincenzo Giarraputo, 63 anni, responsabile del servizio Manutenzione del Comune di Menfi; Filippo Napoli, 56 anni, dirigente del Libero consorzio dei comuni; Eduardo Salemi, 59 anni, tecnico dello stesso ente e Giuseppe Prestia, 58 anni, capo cantoniere provinciale. Diversi i profili di colpa ipotizzati dal pm. Innanzitutto sono da verificare eventuali responsabilità legate alla presenza della barriera "arrugginita e inadeguata" tanto che un pezzo si staccò.

L'incidente che ha ucciso il piccolo Marco, i genitori: "Vogliamo giustizia"

Lo stesso segnale di stop, in prossimità dell'intersezione, non sarebbe stato visibile in maniera adeguata. Questa mattina, alla presenza anche dei difensori degli indagati (gli avvocati Giovanni Vaccaro, Pasquale Marchese, Maria Dimino, Antonino Gaziano, Antonio Provenzani e Anna Macaluso) il pm ha conferito l'incarico all'ingegnere Roberto Bruno che dovrà rispondere a una serie di quesiti per ricostruire la dinamica dell'incidente e le condizioni della strada. Il piccolo e i suoi familiari, originari di Partanna ma residenti in provincia di Como, si trovavano in Sicilia per trascorrere alcuni giorni di vacanza.

Sopralluogo dei tecnici sulla strada provinciale 

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