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L'incidente che ha ucciso il piccolo Marco, i genitori: "Vogliamo giustizia"

Il papà: "Faremo causa a chi di competenza. Una strada in quelle condizioni è vergognosa. Abbiamo perso un figlio per colpa di tubi obsoleti che non dovevano essere lì. Lo dimostrerò nelle sedi competenti"

Chiedono giustizia. Gualtiero Castelli e Antonella Lombardo, genitori del piccolo Marco: il bambino che è morto nell'incidente stradale di lido Fiori a Menfi, chiedono giustizia perché "quei tubi non dovevano essere lì". Marco è morto a causa di un tubo di ferro utilizzato come recinzione di un piccolo ponticello. La vettura sulla quale viaggiava con i genitori si è scontrata con un’altra auto ad un incrocio, è andata in testacoda, finendo contro la palizzata in ferro.

Incidente a lido Fiori, muore un bambino di 7 anni 

"Sono ancora sotto choc - ha detto, al Giornale di Sicilia, il papà del piccoletto - , ma di certo quei tubi Innocenti non possono essere utilizzati per recintare un ponte. Adesso ci saranno i miei avvocati ad esaminare assieme a me questi tubi. Faremo causa a chi di competenza. Una strada in quelle condizioni è vergognosa. Abbiamo perso un figlio per colpa di tubi obsoleti che non dovevano essere lì. Lo dimostrerò nelle sedi competenti".

La famiglia del piccino, 7 anni compiuti lo scorso aprile, procederà dunque per le vie legali. "E' il minimo che possiamo fare - ha detto, sempre al Giornale di Sicilia, mamma Antonella - . Mio figlio avrà giustizia e non ci fermerà nessuno. Dovranno risarcire fino all’ultimo centesimo. Non ci ridaranno più indietro il nostro Marco, non avremo più la felicità, ma chi ha sbagliato deve pagare. Che sia chiaro, i soldi li utilizzeremo per aiutare i bambini bisognosi. Sognavamo di andare insieme a Marco in Madagascar per costruire una scuola, un ospedale o un grosso pronto soccorso, con i nostri risparmi. I soldi del risarcimento serviranno esclusivamente ad aiutare chi ha bisogno. Qualsiasi cosa faremo, sarà una scuola o un ospedale, porterà il nome di nostro figlio".

L'incidente che ha ucciso il bimbo di 7 anni, sopralluogo dei tecnici sulla strada provinciale 

Ieri, a Partanna, terra di origine della famiglia, i funerali del piccino. In serata, la salma è tornata a Turate, in provincia di Como, dove vive la famiglia. 

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