Cronaca

"Fece prostituire la figlia tredicenne", resta in carcere la mamma

I giudici di Palermo hanno rigettato l'istanza, avanzata dal legale di fiducia, di arresti domiciliari per la donna

Resta in carcere. La Corte d'appello di Palermo ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari per la madre della ragazzina di 13 anni che subì atti sessuali a Menfi e a Gibellina. La donna, arrestata dai carabinieri, non ha mai lasciato il carcere. Ha assistito alla lettura della sentenza del gup del tribunale di Palermo che l'ha condannata a 8 anni di reclusione e a 80 mila euro di multa. Adesso, mentre si svolge il processo d'appello, i giudici hanno rigettato la richiesta di domiciliari avanzata dal legale della donna: l'avvocato Antonino Sutera che ha impugnato la misura cautelare. 

Il procuratore generale ha già chiesto la conferma della sentenza di primo grado. 

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