Cronaca Menfi

"Evase dai domiciliari dopo aver portato la scacciacani in Municipio": giudizio direttissimo

L'imputato, per la vicenda verificatasi in Comune, ha avanzato istanza di patteggiamento a 2 anni e 10 mesi di reclusione

Il sostituto procuratore di Sciacca, Michele Marrone, ha disposto - e si comincia l'11 settembre - il giudizio direttissimo per Filippo Giarraputo , 53 anni, il dipendente comunale di Menfi che il 31 dicembre del 2019 è stato fermato in Municipio per porto di arma clandestina. L'11 settembre dovrà, dunque, comparire dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Sciacca per rispondere dell'accusa di evasione dai domiciliari. Era il 17 agosto scorso quando si è allontanato da casa violando la misura alla quale era sottoposto e che è attualmente mantenuta. 

Giarraputo nelle scorse settimane, attraverso il suo difensore, l'avvocato Calogero Lanzarone, ha avanzato istanza di patteggiamento a 2 anni e 10 mesi di reclusione per la vicenda del municipio di Menfi. L'udienza è fissata per il 24 settembre. La Procura della Repubblica di Sciacca aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato. 

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