"Abusi sessuali su una 13enne", il Gip rigetta tre ricorsi e conferma misura

Gli indagati, tutti di Menfi, avevano chiesto la revoca dei domiciliari al termine dell'interrogatorio di garanzia

Gli arrestati

Ricorsi respinti. Il gip del tribunale di Palermo Guglielmo Nicastro ha confermato la misura per i tre indagati, tutti di Menfi, che avevano chiesto la revoca della misura cautelare dei domiciliari al termine dell'interrogatorio di garanzia. I tre che, secondo le indagini, avrebbero compiuto atti sessuali con una ragazzina di età inferiore ai 14 anni, sono Calogero Friscia, di 25 anni, e Vito Campo, di 69, difesi dall'avvocato Calogero Lanzarone, che nell'interrogatorio di garanzia hanno risposto alle domande del giudice respingendo le accuse, e Vito Sansone, di 43, difeso dall'avvocato Giuseppe Buscemi, che, invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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Gli altri tre indagati, che nell'interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, non hanno chiesto al gip la revoca della misura. Tutte le difese stanno preparando ricorso al tribunale del Riesame. Anche il difensore della madre della giovane, la romena finita in carcere per induzione alla prostituzione minorile, l'avvocato Nino Sutera, andrà al Riesame, sostenendo - secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia - che manca l'attualità delle esigenze cautelari perché alla donna, di nazionalità romena, non contestano il pericolo di fuga, ma di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato.

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