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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Sciacca

Focolaio Covid all'ospedale di Sciacca, Procura chiede archiviazione per il medico accusato di epidemia colposa

Il sanitario, nel marzo del 2020, era stato trasferito al Sant'Elia di Caltanissetta dove è rimasto ricoverato 21 giorni. Due i pazienti del "Giovanni Paolo II" che, contagiati dal virus, persero la vita

La Procura della Repubblica di Sciacca ha chiesto al gip l'archiviazione per l'ipotesi di reato di epidemia colposa nei confronti di Tiziana Catalano,  di Palermo,  dirigente medico dell'unità operativa  di Medicina  del Giovanni Paolo II di Sciacca. Si tratta del medico  che ha  contratto il virus del Covid-19  nel marzo del 2020, pochi giorni dopo il “paziente 1 di Codogno”.  Il  focolaio dell'ospedale di Sciacca era balzato al centro dell'attenzione  proprio  a seguito del contagio del medico.  Tiziana  Catalano è stata trasferita al Sant'Elia di Caltanissetta dove  è rimasta ricoverata 21 giorni e dopo la convalescenza è tornata regolarmente in servizio Le conclusioni della Procura della Rep ubblica  , al termine di un'indagine coordinata dal procuratore Roberta  Buzzolani  escludono responsabilità del medico. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. 

Sono state le denunce presentare da familiari dei due pazienti deceduti a fare avviare le indagini. Ma per la Procura non vi sarebbe stata nessuna condotta irregolare, n ulla che abbia che abbia potuto incidere su due pazienti dell'ospedale di Sciacca che  sono deceduti  successivamente  al contagio da  Covid  19 .  

Gli accertamenti fatti effettuare dalla Procura hanno escluso comportamenti negligenti del medico. 

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