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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Sciacca

Medico condannato per peculato, l'Asp avvia processo per chiedere i danni subiti

Il tribunale ha disposto 2 anni di reclusione (pena sospesa), nonché al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile azienda sanitaria provinciale

Lo scorso marzo un medico del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” venne condannato, dal tribunale di Sciacca, a 2 anni di reclusione (pena sospesa) per peculato, nonché al risarcimento dei danni subiti dalla parte civile azienda sanitaria provinciale. Secondo l’accusa, il sanitario “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in qualità di incaricato di pubblico servizio, dopo aver optato per l’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria, si appropriava delle somme che i singoli pazienti gli consegnavano brevi manu senza rilasciare apposita ricevuta fiscale. Fatti commessi all’ospedale di Sciacca fino al 5 maggio del 2014”.

Durante il processo, a carico del medico, l’Asp di Agrigento, ritenuta parte offesa, si era costituita in giudizio. Adesso, l’azienda sanitaria provinciale ha avviato il giudizio in sede civile “per ottenere il ristoro dei danni sotto ogni profilo giuridico subiti dall’azienda sanitaria provinciale già individuata quale parte lesa a causa della condotta del medico” – è stato scritto negli atti dello stesso ente - . L’incarico professionale di rappresentanza dell’Asp è stato affidato all’avvocato Rino Ciancimino con studio a Sciacca. Ed è stato affidato “per continuità, essendo già a conoscenza della problematica”. 

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