menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Una veduta della sede Inps di Agrigento che ieri si è costituita parte civile

Una veduta della sede Inps di Agrigento che ieri si è costituita parte civile

Maxi truffe con finti posti di lavori, inchiesta "Demetra bis": in 29 davanti al gup

La difesa chiede di acquisire gli atti delle posizioni stralciate in vista dell'archiviazione, l'Inps si costituisce parte civile

I difensori degli imputati chiedono di conoscere pure gli atti delle posizioni archiviate perché “le contestazioni sono strettamente connesse fra loro ed è indispensabile metterle a fuoco”. Il giudice Alessandra Vella, che in precedenza ha ammesso la costituzione di parte civile dell’Inps, si riserva di decidere e lo farà all’udienza del 24 gennaio.

È approdata ieri mattina in aula, dopo un rinvio per un difetto nelle notifiche, l'inchiesta "Demetra bis", ideale seguito della prima che ipotizza una truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la simulazione di infortuni sul lavoro. Il pm Matteo Delpini, prima del trasferimento, ha chiesto ventinove rinvii a giudizio e ieri è iniziata l’udienza preliminare. Per quattro indagati, che dopo l'avviso di conclusione delle indagini hanno chiarito la propria posizione, è stata chiesta l'archiviazione. Nella lista degli imputati ci sono il medico dell’Inail, Salvatore Conti, il radiologo di Aragona, Salvatore Russo, e il raffadalese Giuseppe Vincenzo Terrazzino, titolare di fatto di un patronato.

Tutti gli altri sono finti infortunati e la lista potrebbe aumentare ancora perché gli atti dell’inchiesta fanno spesso riferimento a “persone allo stato non individuate”. L’indagine dei carabinieri, che il 28 giugno del 2013 portò a sette arresti (Russo e Conti finirono ai domiciliari, Terrazzino in carcere), è già sfociata in 53 rinvii a giudizio, tredici condanne in abbreviato e due patteggiamenti ed è proseguita con un secondo filone che è appena approdato in aula.

Gli inquirenti ipotizzano una truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la creazione di false aziende che esistevano solo sulla carta con la finalità di simulare infortuni per ottenere indennizzi oppure interrompere i finti rapporti di lavoro per ottenere le indennità di disoccupazione. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento