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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Lampedusa e Linosa

Nave "Diciotti" bloccata, a Lampedusa un maxi striscione: "Porto aperto"

Dei 190 migranti soccorsi inizialmente da un barcone in avaria, 13 sono stati trasferiti al poliambulatorio dell'isola già nelle ore successive all'intervento perché necessitavano di cure

La nave 'Diciotti' è ancora al largo dell’isola di Lampedusa con a bordo 177 persone, soccorse su un barcone in avaria a seguito di una chiamata di emergenza da bordo. "Se l’Europa non ci aiuta, riaccompagneremo tutti in Libia" attacca il ministro e vice premier Salvini rivendicando i successi della tolleranza zero.

Intanto a Lampedusa spunta un lenzuolo bianco con la scritta 'Lampedusa porto aperto' e attorno una cornice di lumini accesi: è il messaggio che dall'isola siciliana viene rivolto idealmente alla nave Diciotti della Guardia costiera, da 5 giorni al largo di Lampedusa con a bordo 177 migranti soccorsi e ancora senza un approdo. Lo striscione si trova di fronte al mare in piazza Castello, all'estremità della via principale di Lampedusa (via Roma). E' un'iniziativa del 'forum Lampedusa solidale' che riunisce più associazioni sull'isola e ha attirato l'attenzione anche dei turisti che sono lì.

"La minaccia di Salvini è un ricatto criminale. Rispedire in Libia i migranti, ora a bordo della Diciotti, sarebbe l'atto peggiore di un governo che ha già calpestato i diritti umani. Il ministro dell'Inferno dovrebbe essere a conoscenza di cosa accade in Libia, Paese che ha anche visitato''. Lo dichiara Giuseppe Civati, fondatore di Possibile e autore di 'Voi Sapete', libro-denuncia sulle violazioni dei diritti umani in Libia. ''Il principio di non respingimento - aggiunge Civati - è sancito dalla Convenzione di Ginevra e garantisce che nessuno possa essere trasferito in Paesi dove la sua vita è a rischio. Questo è un punto ineludibile di qualsiasi politica sull'accoglienza dei migranti ed è, lo sappia Salvini e il suo governo, inviolabile. Senza dimenticare che è contro la Costituzione italiana su cui ha giurato''.

Lampedusa, nave Diciotti "bloccata": l'Italia nega i porti alla sua Guardia costiera

La nave dell nostra guardia costiera si trova da quasi cinque giorni tra Malta e Lampedusa. Dei 190 migranti soccorsi inizialmente da un barcone in avaria, 13 sono stati trasferiti al poliambulatorio di Lampedusa già nelle ore successive all'intervento perché necessitavano di cure. Tra loro alcuni bambini e una donna che avrebbe subito violenze in Libia. Tra le persone rimaste a bordo, invece, ci sarebbero al momento 11 donne e alcuni minori. Sul caso è intervenuto anche il Garante delle persone detenute e private della libertà, Mauro Palma, chiedendo informazioni urgenti e ipotizzando anche una violazione dei diritti.

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