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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Operazione "Valle dei Templi", aziende e autodromo resteranno aperte

Le ditte riconducibili all'imprenditore Calogero Romano sono state affidata ad un amministratore giudiziario. E’ stato nominato l’avvocato palermitano Rosario Di Legami

Nessun appalto verrà bloccato. L’autodromo internazionale “Valle dei Templi” di Racalmuto, punto di riferimento di sportivi e appassionati di motori, è rimasto regolarmente aperto e funzionante. Tutte le dieci aziende poste sotto sequestro – di cui due ditte individuali e otto società – riconducibili a Calogero Romano sono state affidata ad un amministratore giudiziario. E’ stato nominato l’avvocato palermitano Rosario Di Legami.

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E l’amministratore non soltanto continuerà ad operare in continuità, ma, laddove possibile, tenterà anche di rilanciare il volume d’affari delle imprese che, specie nel caso della fibra ottica, hanno acquisito una importante quota nel settore e nel mercato economico della Sicilia. A renderlo noto è stato il nucleo di polizia economica-finanziaria della Guardia di finanza di Palermo che ha dato esecuzione al provvedimento emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Agrigento. Di, fatto, dunque le imprese che si occupano della posa dei cavi, di cemento o di compravendita immobiliare continueranno ad operare.

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“La misura patrimoniale del sequestro è stata applicata – scrive la Guardia di finanza di Palermo - alla “ditta individuale Romano Calogero”, operante nel settore immobiliare; alla “Romano srl” e “Mediterranea cavi spa” (che è sotto curatela fallimentare), dedite alla produzione e posa di cavi; alla Romano telecomunicazioni srl” e alla “Program group rancing engineering srl”, proprietaria dell’autodromo Valle dei Templi”.

“All’interno di quest’ultima società – hanno spiegato i finanzieri – ci sono persone completamente estranee alla misura patrimoniale. Ci sono cioè altri soci che non sono stati raggiunti da nessun provvedimento. La società è stata però sequestrata perché sulla base delle nostre investigazioni – ricostruisce la Guardia di finanza di Palermo – Romano ha le quote di maggioranza e quindi la società è stata ritenuta nella disponibilità dell’imprenditore”. 

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