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Scommesse on line con la regia della mafia, coinvolti quattro agrigentini

Il maxi blitz condotto da finanza, carabinieri e polizia ha portato al sequestro preventivo di beni per 70 milioni di euro localizzati sia in Italia che all'estero

Ci sarebbero anche quattro agrigentini tra i fermati del blitz “Galassia”. L’operazione ha portato al fermo di 28 persone che sarebbero coinvolte in un giro di organizzazioni criminale delle scommesse online. Un business ricchissimo che avrebbe fruttato milioni di euro. Tra gli indagati per associazione mafiosa ci sarebbero quattro agrigentini: Davide Schembri di 44 anni,  già indagato nell’operazione Game over. Nei guai anche Pietro Salvaggio 55anni di Ribera, Vincenzo Gino D’Anna 51 anni di Ribera e Angelo Fabio Mazzerbo, nato a Licata ma residente ad Acicastello. I primi tre sono indagati dalla magistratura catanese e calabresi e si trovano in stato di fermo. Secondo quanto emerge dalle indagini esisterebbe una vera e propria associazione a delinquere. Schembri è oggetto anche di sequestro preventivo di beni e gli è stato contestato il reato di 416 bis con il ruolo di promotore. L’agrigentino è proprietario della Goldbet di Agrigento e avrebbe anche gestito delle società estere, tra queste la Bd Group Gmbh. A Vincenzo Gino D’Anna, invece, viene contestato l’essere responsabile tecnico e finanziario della rete “.com”.

I dettagli dell'operazione

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