Cronaca

"Massacra la compagna in una camera di albergo", 47enne a processo

L'uomo l'avrebbe ferita gravemente - tanto che fu necessario un delicato intervento chirurgico - prima di fuggire

Il pestaggio in albergo, la corsa ospedale e la fuga: a distanza di quasi tre anni dall'aggressione, avvenuta il 2 aprile del 2018, nella quale la donna ha riportato gravissime conseguenze, il quarantasettenne Giovanni Curaba finisce a processo con l'accusa di lesioni personali pluriaggravate.

Il processo è stato incardinato davanti al giudice Giuseppe Miceli che ha dato la parola al pm Roberto Gambina e al difensore dell'imputato, l'avvocato Fabio Inglima Modica, per la richiesta di ammissione dei mezzi di prova. Il 2 marzo ci sarà la prima udienza del dibattimento con l'audizione della presunta vittima e di alcuni poliziotti che si occuparono del caso.

Curaba per diverse settimane fu ricercato dagli agenti del commissariato di Porto Empedocle a cui si era rivolto il proprietario di un albergo che aveva soccorso la quarantenne in una pozza di sangue. La donna aveva una mandibola fratturata, il timpano rotto, ecchimosi sugli occhi e sulle orecchie, traumi al torace e alla gamba nonché due denti rotti e una costola fratturata. La compagna di Curaba non ha mai sporto denuncia.

Ad avvisare la polizia era stato il titolare dell'albergo che aveva pure chiamato i soccorsi dopo che il personale, sentite le urla provenienti dalla camera, si era precipitato per vedere cosa fosse successo. La donna fu trasportata di urgenza all'ospedale Civico di Palermo che abbandonò prima di venire sottoposta a un delicato intervento chirurgico prescritto dai medici.

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