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Mascherine di Vigata distribuite "porta a porta", il tour dei volontari

La distribuzione, totalmente gratuita, ha coinvolto tutti: grandi e piccoli. “Chiunque chiederà soldi per le mascherine - precisano - non farà parte di questo progetto”

“Chi siamo? Ragazzi, madre e padri. Siamo gente armati di buona volontà, mettendo a disposizione la propria arte nel cuore”. Si legge così sul gruppo Facebook delle mascherine di Vigata, una vera e propria catena di volontari che sta riempiendo di mascherine - non a norma - Porto Empedocle. "Sappiamo che le mascherine non saranno a norma, ma sono lavabili”. Una catena di montaggio che ha prodotto migliaia di mascherine. La distribuzione, totalmente gratuita, ha coinvolto tutti: grandi e piccoli. “Chiunque chiederà soldi per le mascherine - precisano - non farà parte di questo progetto”.

Macchine da cucire alla mano e tanto materiale, tutti insieme per le mascherine di Vigata. A rispondere all’appello dei volontari, tantissime persone. Qualcuno ha messo anche a disposizione la propria lavanderie. Altri, invece, hanno donato tessuto in cotone e Tnt, ma anche elastici e filo. Una vera fabbrica solidale, un’azienda che come unico profitto ha il sorriso degli empedoclini.

I volontari hanno anche donato le mascherine ai parroci delle chiese di Porto Empedocle, ma anche alle forze dell’ordine della città marinara. Oggi, un’altra massiccia donazione. I volontari, spalleggiati dal sindaco Ida Carmina, distribuiranno mascherine a diverse famiglie. “La distribuzione avverrà porta a porta per i quartieri - riferiscono i volontari - fino a coprire ogni zona di Porto Empedocle. Quante? Al momento una per ogni famiglia. Le mascherine possono essere lavate in lavatrice fino a 60 gradi”. Un atto di generosità che è entrato dritto nel cuore degli empedoclini.

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