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Sarà una nuova estate "calda" sul fronte degli sbarchi? Martello: "Serve strategia per garantire il movimento"

Il sindaco di Lampedusa: "Bisogna capire come far spostare i migranti in sicurezza, dobbiamo cercare di togliere queste persone dalle mani dei mafiosi, della delinquenza. Spogliamoci dalle vesti politiche e lavoriamo su un documento dell'Onu"

"Sarà un'estate molto calda, nel senso che ci saranno molti sbarchi. E le indicazioni attuali sembrano dirci che s'è riaperta la rotta libica. Al Governo Draghi non chiedo niente, dico soltanto che abbiamo un problema che riguarda la sicurezza sanitaria e il sistema fino ad oggi sta funzionando. In questo periodo di Covid, non c'è nessun migrante che esce dal centro d'accoglienza e restano soltanto per il tempo necessario per il riconoscimento e per i tamponi. Poi vengono trasferiti sulle navi quarantena". Lo ha spiegato il sindaco delle Pelagie Totò Martello in merito all'emergenza sbarchi che s'è registrata negli scorsi giorni quando dopo 6 sbarchi, all'hotspot si è arrivati a 730 presenze. 

Altri due barconi carichi di migranti a Lampedusa, in 260 "caricati" sulla "Allegra"

"Il Governo deve avere una strategia per affrontare il problema delle migrazioni. E' un problema che non riguarda solo l'Italia, ma l'Europa e il mondo intero. Perché non partire da un documento, che non è politico, ma elaborato dall'Onu. Partiamo da questo documento, ci spogliamo dalle vesti politiche, e si esamina concretamente la strategia del movimento delle persone che c'era, c'è e ci sarà. Bisogna capire come far spostare i migranti in sicurezza, dobbiamo cercare di togliere queste persone dalle mani dei mafiosi, della delinquenza". Ma è da 30 anni che si fanno discorsi di questo genere. Ma adesso, per Martello, potrebbero esserci le condizioni per trovare una strategia. "Il mondo sta cambiando con questa pandemia - ha spiegato Martello - . Già si pone il problema dello spostamento degli stessi italiani, a causa del Covid. La cosa migliore da fare è far muovere le persone in sicurezza e quindi si devono applicare dei canoni, delle regole che devono essere condivise da tutti. E questo vale anche per i migranti. Adesso abbiamo un Governo nuovo, un Governo tecnico, - ha chiarito il sindaco delle Pelagie - e quindi certi argomenti che non sono stati affrontati e sono stati sottodimensionati dalla politica europea, oggi ci sono le condizioni per cambiare registro". 

Certamente nell'arco di un paio di settimane, l'Italia e l'Europa non riusciranno a bloccare gli esodi, ma per Martello "il problema fondamentale è stabilire le regole, come si devono muovere le persone per circolare in sicurezza. Ci devono essere delle garanzie sanitarie, ma anche dal punto di vista dell'ordine pubblico. Lampedusa non ha nessuno strumento per cercare di bloccare le migrazioni. Non sono neanche realizzabili i tanto paventati blocchi navali, servono strumenti per mettere tutti coloro che sono attorno al Mediterraneo allo stesso tavolo e ragionare come far funzionare il meccanismo delle migrazioni". 
 

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