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"Market di hashish, marijuana e cocaina in casa": padre e figlio rinviati a giudizio

La polizia li aveva arrestati nell'agosto dell'anno scorso dopo un controllo della loro abitazione nel quale avevano pure provato a disfarsi della droga

Ventitrè grammi di cocaina, 435 di hashish e 20 di marijuana: il tutto diviso in dosi e pronto per essere smerciato. Un vero e proprio market della droga in casa sgominato dalla squadra mobile e dai poliziotti del commissariato di Canicattì.

A distanza di poco meno di due anni dall'agosto del 2022, quando padre e figlio furono arrestati in flagranza, il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Agrigento, Iacopo Mazzullo, ha disposto il rinvio a giudizio.

A processo vanno Giuseppe e Orazio Matina, 54 e 31 anni. I due imputati, che hanno nominato come difensore l'avvocato Angelo Benvenuto, compariranno il 18 luglio davanti al giudice monocratico Fulvia Veneziano.

Nella loro abitazione i poliziotti hanno trovato 7 panetti di hashish del peso complessico di 435 grammi, 23 grammi di cocaina e 20 grammi di marijuana. 

Orazio Matina, inoltre, secondo quanto gli viene contestato, dopo l'irruzione dei poliziotti, avrebbe provato a fare sparire due bustine di cocaina gettandole nel lavabo del bagno. L'attività di indagine precedente all'arresto, inoltre, avrebbe consentito di accertare la vendita, da parte di Giuseppe Mattina, di una dose di hashish al prezzo di cinque euro.

Quest'ultimo, dopo avere violato la misura cautelare a cui era sottoposto, si trova in carcere mentre il figlio è sottoposto all'obbligo di dimora. 

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