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I sommozzatori dei vigili del fuoco in azione sul peschereccio affondato in Sardegna

I sommozzatori dei vigili del fuoco in azione sul peschereccio affondato in Sardegna

Peschereccio affonda in Sardegna: muore comandante empedoclino

Calogero Romeo, 44enne di origine empedoclina, era il comandante del peschereccio "Jolly", affondato l'11 febbraio scorso al largo di Capo Spartivento durante una battuta di pesca a strascico

Calogero Romeo, 44enne di origine empedoclina, era il comandante del peschereccio "Jolly", affondato l'11 febbraio scorso al largo di Capo Spartivento durante una battuta di pesca a strascico.

L'uomo è morto a bordo del natante affondato in pochi minuti dopo essere stato trascinato sott'acqua per via, pare venir fuori dai racconti dei sopravvissuti e dei marinai che si trovavano nei pressi,  dell'effetto causato dalle reti impigliatesi da qualche parte sul fondale, in quel punto profondo 27 metri.

Una tragedia ancora tutta da chiarire, quella avvenuta al largo di Domus de Maria, nel Cagliaritano.

Il peschereccio comandato dall'empedoclino si è inabissato a circa 900 metri dalla costa, il corpo dell'uomo è stato recuperato all'alba del giorno dopo dai sommozzatori dei vigili del fuoco, mentre i tre marinai, un italiano e due stranieri riusciti a tuffarsi in acqua prima che il peschereccio si inabissasse, sono stati soccorsi subito dopo il naufragio da un altro pescatore che si trovava in zona e che ha assistito alla tragedia.

Il comandante, invece, non è riuscito a uscire dalla cabina, inabissandosi assieme al peschereccio.

Per fare piena luce sull'episodio la Procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta: l'ipotesi formulata contro ignoti dal sostituto procuratore Daniele Caria è di naufragio colposo.

La salma di Calogero Romeo, recuperata e portata a Teulada, è stata trasferita al Policlinico di Monserrato per una eventuale autopsia di cui si attendono ancora gli esiti. La Guardia costiera sta invece lavorando nel tentativo di ricostruire l'incidente.

Per ricostruirne la dinamica, interrogherà il resto dell'equipaggio che, dopo aver trascorso la notte in ospedale, è stato dimesso.

La macchina dei soccorsi è entrata in azione in pochissimo tempo, ma non c'è stato nulla da fare per Romeo. Le ricerche sia del disperso che del peschereccio sono proseguite tutta la notte: all'alba del giorno seguente i sub hanno trovato l'imbarcazione e il corpo senza vita del comandante.

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