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(foto Facebook)

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"E' un nemico pubblico?" Le storie dei migranti che sono sulla "Mare Jonio"

Mediterranea Saving Humans: "La Capitaneria di porto ci ha negato il riparo sotto costa: hanno ribadito di restare fuori dalle acque territoriali. Rimaniamo al largo, nel mare ingrossato"

"E' un nemico pubblico?" Questo l'interrogativo che viene rilanciato da Mediterranea Saving Humans che, su Twitter, continua a lanciare un unico appello: "Fateli scendere".

Onde alte due metri, l'allarme di "Mare Jonio": "I naufraghi stanno male"

"Chi è a bordo non è un numero. È una persona. In questo momento non ce la sentiamo di associare a ogni storia una  faccia o un nome. Perché vogliamo proteggerli. Come abbiamo fatto da quando li abbiamo strappati al mare, come faremo finché saranno a terra" - hanno scritto da Mediterranea Saving Humans su Twitter - . Dalla Ong vengono snocciolate, in flash, le storie: "Bambino, 6 anni, una sparatoria in Costa d’Avorio gli ha portato via due dita della mano"; "Ferite da coltello. Corrente elettrica. Bruciature. Acqua bollente. Botte con il calcio del kalashnikov. Queste le torture che raccontano gli uomini. Un uomo che scappa dalla tortura"; "31 anni, vedova, è qui con i tre figli"; "27 anni, partita con il marito, violentata e torturata in Libia". Ed ancora: "29 anni, scappata da un matrimonio forzato, violentata in un lager libico"; "18 anni, sola, incinta dopo uno stupro in Libia"; "19 anni, sola, orfana, violentata in Libia";  "15 anni, sola, picchiata in Libia"; "31 anni, scappata dal marito che la picchiava, stuprata in Libia"; "22 anni, una figlia, vedova: il marito è andato disperso durante il viaggio nel deserto"; "27 anni, abbandonata dal marito, è qui a bordo con un infante"; "27 anni, torturata e picchiata in Libia".

"La Capitaneria di Porto ci ha negato il riparo sotto costa: hanno ribadito di restare fuori dalle acque territoriali. Rimaniamo al largo, nel mare ingrossato" - hanno scritto, sempre su Twitter, dalla Mediterranea Saving Humans: la ong che ha a bordo della nave Mare Jonio i naufraghi soccorsi ieri al largo della Libia. Per donne, bambini e malati il Viminale ha disposto l'evacuazione e il trasporto a Lampedusa.


 

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