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Marco Occhipinti

Marco Occhipinti

Rianimatore nei reparti Covid, Occhipinti: "Mi vaccino per la mia famiglia e per i miei pazienti"

Il 30enne agrigentino lavora al Policlinico di Palermo. Nei giorni della pandemia anche lui, come gli altri, è stato in "trincea"

Si chiama Marco Occhipinti è un medico agrigentino e lavora al Policlino di Palermo. Lui, insieme ad altri, ha definito il vaccino antiCovid come l'arrivo di una "Primavera". Il 30enne Occhipinti è un rianimatore nei reparti Covid 19. "Il vaccino - ha detto il professionista agrigentino - è l’unica arma , ad oggi, che abbiamo a disposizione contro il virus. Affinché abbia un buon effetto ci vuole una grande adesione da parte della popolazione. Quello che vi consiglio è di essere sempre critici e curiosi nei confronti della scienza, di porvi sempre domande , però vi chiedo di informarvi da fonti attendibili. Questo virus mi ha fatto prendere scelte difficili che non avrei mai pensato di prendere".

Marco, insieme ad altri colleghi, ha messo nero su bianco una testimonianza vera. "Questo virus mi ha fatto conoscere una sofferenza disumana. Mi ha fatto scontrare con la paura. Io che l’ho visto in faccia dico Si al vaccino. Oggi  - conclude il medico di Agrigento - mi vaccino per me ma anche per i miei pazienti , la mia famiglia, i miei amici e tutti quelli che incontrerò nel mio cammino". 

A dire "Si" al vaccino anche sono stati anche altri medici agrigentini. Personale sanitario, come Marco Occhipinti, che hanno voluto lanciare diversi messaggi. "Noi professionisti della Sanità - dice il medico Lillo Restivo - in questi giorni postiamo foto da vaccinati, ci sentiamo come quei bimbi che il 24 sera non dormono perché sanno che arriverà Babbo Natale o come un podista in una maratona che riesce ad intravedere l'ultimo chilometro prima del traguardo. Abbiamo attraversato forse più di molti altri, la paura vera di morire ogni giorno e diventare untori, la paura di non poter aiutare tutti, la tensione per cercare di fare bene in una situazione per la quale non siamo mai stati addestrati. Oggi, per tutti noi, il vaccino è come l'arrivo della primavera dopo un inverno rigido, il sole caldo che sorge, il cinguettio degli uccelli, il colore dei fiori. Il vaccino per noi è felicità, è respirare nuovamente aria pulita, è la ritrovata serenità dopo un anno di lavoro in condizioni davvero difficili. Siate anche voi, insieme a noi, quel moto di rivoluzione che ci permetterà di uscire da questo rigido inverno e passare cosi alla Primavera, fatta di libertà, calore ed aria pura". 

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