Cronaca

Una marcia per le terme, Catanzaro contro Musumeci: "Ci ha traditi"

Il sindaco Valenti: "Non è più tempo dell’attesa, siamo stati fin troppo pazienti e troppo inclini alla collaborazione istituzionale con il governo regionale senza avere avuto le risposte che più volte ci sono state promesse"

Una marcia per le terme. Una marcia a piedi, da Sciacca a Palermo, dallo stabilimento termale di alla presidenza della Regione Siciliana per protestare contro l’immobilismo, il continuo rinvio delle soluzioni, per chiedere chiarezza e risposte concrete al proprietario del patrimonio termale. L’ha annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa il sindaco Francesca Valenti, dopo le recenti interlocuzioni avute a Roma con Inail e l’interesse dell’istituto a investire sugli immobili termali di Sciacca.

Il sindaco Valenti ha lanciato un appello all’intera città, alle associazioni, ai comitati, ai sindacati, a unirsi a questa forma di protesta che, ha detto, non ha colore se non quello della città di Sciacca che “pretende chiarezza, soluzioni e non più prese in giro su un iter intrapreso dalla Regione per la valorizzazione delle Terme che ormai non sembra avere un fine”.

“Non è più tempo dell’attesa, siamo stati fin troppo pazienti e troppo inclini alla collaborazione istituzionale con il governo regionale senza avere avuto le risposte che più volte ci sono state promesse”.

"La marcia a piedi è stata annunciata per martedì prossimo 18 maggio 2021. Partirà – ha spiegato l’assessore Sino Caracappa - alle ore 7 da piazza Abisso, sito dello stabilimento termale. Ci sarà il sindaco, gli assessori della Giunta e quanti liberamente si vorranno aggiungere. La marcia prevederà quattro tappe. La prima sarà Sciacca-Bisacquino, lungo la strada provinciale che attraversa Sambuca di Sicilia. La seconda tappa sarà da Bisacquino a Corleone, lungo il tratto segnato dal “Cammino di San Bernardo” attraverso Regie Trazzere. Il terzo tratto sarà da Corleone a Misilmeri, il quarto e ultimo tratto sarà da Misilmeri a Palermo, in piazza Indipendenza, dove ha sede il Palazzo della Regione Siciliana. Sono previsti quattro giorni di cammino, e in ogni tappa ci sarà – ha detto il sindaco Valenti – l’incontro con i sindaci dei comuni attraversati.  Arrivati a Palermo si chiederà udienza al presidente della Regione Nello Musumeci e al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè “da cui pretenderemo risposte chiare e inequivocabili sul futuro delle nostre Terme”. 

L'intervento di Catanzaro

“Parteciperò in modo convinto e determinato alla marcia su Palermo annunciata dal sindaco Francesca Valenti per protestare contro il colpevole ritardo della Regione Siciliana nel rilancio del complesso termale di Sciacca. L'incontro dei giorni scorsi a Roma con i vertici Inail e un successivo colloquio con l'Assessore Armao ci hanno confermato – dice Catanzaro – che sulle Terme c'è ancora una situazione di stallo e confusione che non è più accettabile. Ecco perchè ritengo sia pienamente legittimo adottare iniziative forti e clamorose, nel solco di quanto io stesso sostenevo alcuni anni fa quando il governo Musumeci si insediava. Ero pronto a mettere le tende davanti la sede del governo regionale per sollecitare un intervento urgente che permettesse alla città di riappropriarsi dello straordinario patrimonio termale, ma con atteggiamento democratico e per rispetto istituzionale ho voluto attendere.Oggi – conclude Catanzaro - non è più il tempo dell'attesa ma dell'azione, in difesa della comunità saccense e del futuro delle nuove generazioni. Invito pertanto tutti, colleghi parlamentari, associazioni e comitati compresi, a partecipare a questo momento di forte protesta democratica”

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