Marcia del 25 gennaio, parteciperà anche Conflavoro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Conflavoro PMI è da sempre vicina allo sviluppo del territorio attraverso un rapporto di tutela, assistenza e promozione della vita imprenditoriale che passa in modo permanente da un rapporto diretto con il mondo delle Istituzioni Nazionali e Locali.
In questo quadro siamo pienamente in sintonia con la manifestazione di domani 25 gennaio – Gente indignata in strada - che si sostanzierà in un corteo lungo le strade della nostra Agrigento, dalla rotonda di Giunone alla rotonda degli scrittori.
Obiettivo principale è quello di sensibilizzare la Pubblica Amministrazione tutta sull’importanza di sviluppare senza altro attendere, con immediatezza ed efficacia di azione, il sistema infrastrutturale della Nostra Terra. Una viabilità ordinaria che sia all’altezza del tempo che viviamo, un sistema di relazioni portuali ed aeroportuali che risulti idoneo a supportare le necessità del territorio, un nuovo concetto di ciclabilità urbana ed interurbana, un sistema ferroviario che sia in grado di collegar efficacemente la Sicilia con l’Italia Peninsulare e le Nostre città. Ad oggi ci sono le risorse per farlo, ma spesso manca la competenza per utilizzarle e manca la capacità amministrativa di spenderle nel modo migliore. È ora di dire basta, perché i tempi della comunicazione informatica iper veloce devono essere coniugati ad una comunicazione infrastrutturale altrettanto rapida, adeguata e sicura. Se infatti da un
lato si palesa l’assoluta mancanza di un appropriato sistema di comunicazione, la stessa carenza è purtroppo causa di numerose vicende incidentali che causano gravi sinistrosità su tutto il territorio di Agrigento e della Sicilia. La nostra non è una critica
fine a se stessa ma vuole essere uno sprone affinché da oggi, anzi da ieri, si possa partire per avere quei miglioramenti che consentano alle nostre imprese di essere in condizioni di parità con quelle continentali, pensando ad esempio ad un intervento
decontributivo fisso in materia di spedizioni ex TEU,su strada ferrata o su gomma, e parallelamente che possa permettere al turismo di svilupparsi come merita in un’ottica di far emergere la Sicilia per quello che è, la bellezza assoluta di tutto il
Mediterraneo. I passi da fare sono sostanzialmente due. Corretto e competente reperimento delle risorse, non ultimi i fondi Europei acquisibili, e vigilato, tempestivo ed esatta esecuzione delle opere annesse. Non ci sono e non ci devono essere alibi. Tutti insieme per la Sicilia, tutti insieme nelle strade, nei porti, negli aeroporti, nelle piste ciclabili Siciliane per le nostre imprese, per la nostra sicurezza, per il nostro sviluppo. Conflavoro PMI c’è e ci sarà con ancora più forza perché siamo convinti che parlare con le istituzioni sia l’unico modo di fare bene il nostro lavoro associativo.

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