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Palma abbraccia il suo sindaco dopo l’intimidazione, Castellino si commuove: “Orgoglioso di appartenere a questa comunità”

In piazza tantissimi cittadini, amministratori, autorità, forze dell'ordine, chiesa, associazioni e scuole per testimoniare la loro vicinanza. “Un forte messaggio di solidarietà che mi fa sentire al sicuro e mai solo”

Palma di Montechiaro si è stretta al suo sindaco Stefano Castellino, recentemente vittima di un atto intimidatorio con una croce di cartone e 9 proiettili collocati nel cancello della sua abitazione. E' stato un forte abbraccio corale, autentico e testimoniato da una presenza concreta, tutt’altro che virtuale. Non i soliti messaggi sui social ma tutti in piazza insieme a lui, nonostante la pioggia, con striscioni, applausi, parole d’incoraggiamento pronunciate ad alta voce. 

C’erano quasi tutti i sindaci dei comuni della provincia che, come Castellino, indossavano la fascia tricolore. Ognuno di loro gli ha dedicato un discorso di incoraggiamento, gli ha stretto la mano e dato una pacca sulla spalla. 

L'intimidazione al sindaco di Palma: l'attentatore non sapeva dove lasciare la croce con le cartucce e ha letto i nomi sui citofoni

E Castellino, durante il suo discorso, alternando compiacimento per la solidarietà mostrata ma anche rabbia nei confronti di chi lo ha intimidito con un gesto vile, ad un certo punto si è anche commosso: “Sentire le vostre parole mi taglia la voce per la forte emozione. Mi rivolgo a tutti voi con un cuore colmo di gratitudine e fiero di appartenere ad una comunità così solidale e coraggiosa come la nostra. Oggi abbiamo dimostrato alla Sicilia intera che Palma di Montechiaro non è più quella degli anni Ottanta, non è più il terreno fertile per la violenza e l'illegalità. È stato un grido di libertà, un rifiuto categorico delle tenebre dell’oscurantismo".

L'intimidazione al sindaco di Palma, sopra la croce di cartone e proiettili la scritta "Toccabili"

Castellino, oltre a tutti i colleghi sindaci, ha voluto ringraziare ogni singola persona che ha preso parte ad una giornata che lui stesso ha definito “storica”: la sua giunta con Antonella Lo Vasco, Massimo Amato, Miriam Barba, Rosario Provenzani, Daniele Cacciatore, il presidente del consiglio comunale Domenico Scicolone, tutti i consiglieri e i collaboratori, i dipendenti comunali della Protezione civile guidata dall’architetto Lillo Inguanta, la polizia municipale, il cda della “Palma ambiente” rappresentata da Mario Stagno, Sharon Amato, Dario Burgio e tutti i dipendenti della società, i dipendenti del Distretto socio-sanitario di Licata Ds5, gli studenti e i docenti delle scuole di ogni ordine e grado, le cooperative sociali, in particolare “San Marco” e “Sole”, i volontari e le associazioni.

Ed ancora attività commerciali ed imprenditori ma anche la chiesa locale, l’arciprete Don Antonio Cipolla, “la dottoressa Lombardo - ha aggiunto - per le sue commoventi ed importantissime parole e  tutta la polizia di Stato per la concreta vicinanza. Grazie anche al capitano Petrocchi, al comandante Scibetta e ai carabinieri per essere stati sempre presenti. Grazie a tutte le forze dell'ordine che lavorano incessantemente per la nostra sicurezza, che non mi hanno mai lasciato solo e che sono certi che chi ha compiuto questo ignobile gesto sarà identificato”.

Infine Castellino ha ringraziato il prefetto Filippo Romano, il questore Tommaso Palumbo, il comandante provinciale dei carabinieri Nicola De Tullio, il comandante provinciale della guardia di finanza Edoardo Moro e tutte le altre autorità.

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