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Si allarga il fronte della protesta contro i centri di accoglienza

Si allarga il fronte della protesta contro i centri di accoglienza

"No ai centri d'accoglienza", altre adesioni alla marcia di protesta

Intanto il vicesindaco di Siculiana, sede di Villa Sikania, ha chiesto un incontro al prefetto per l'emergenza degli "sbarchi fantasma"

Anche i rappresentanti delle amministrazioni di Joppolo Giancaxio e Siculiana parteciperanno alla manifestazione contro i centri d'accoglienza che si terrà a Porto Empedocle sabato mattina. Dopo l'ultima riuinione operativa da parte dei commercianti di via Roma, punto dal quale partirà la protesta, alle 10 di sabato i negozi rimarranno chiusi per la marcia pacifica contro il modo di fare accoglienza e a difesa di Porto Empedocle. A raccogliere l'invito dei commercianti è stato anche il vicesindaco di Siculiana, Enzo Zambito, paese alle prese con i numerosi "sbarchi fantasma" che hanno portato il Comune a chiedere un incontro al prefetto Nicola Diomede.

La marcia contro il centro di accoglienza, fissata la data

La protesta assume quindi un significato aggiuntivo, con l'amministrazione siculianese che chiede anche più controlli e sicurezza in mare, contro i frequenti sbarchi avvenuti nelle ultime ore sulle coste della cittadina che ha all'interno uno dei più grandi centri d'accoglienza della provincia, l'ex hotel "Villa Sikania". Alla marcia di protesta, cui sarà presente anche il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina, quasi certamente ci sarà anche una rappresentanza dell'amministrazione comunale di Joppolo Giancaxio.

La Prefettura ordina lo sgombero della struttura

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