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Agrigento, per l'acqua pubblica: una manifestazione di piazza

Una manifestazione per affermare la volontà di far ritornare pubblica la gestione dell'acqua si è tenuta questa mattina con un corteo che ha sfilato lungo il Viale della Vittoria ad Agrigento. Per Girgenti "scarsa partecipazione, non c'è malcontento:si tratta di pochi soggetti in cerca di visibilità a tutti costi"

Una manifestazione per affermare la volontà di far ritornare pubblica la gestione dell'acqua si è tenuta questa mattina con un corteo che ha sfilato lungo il Viale della Vittoria ad Agrigento, da piazza Cavour e fino alla Prefettura.

Dopo la riunione di Burgio dei sindaci per stabilire la condotta da tenere con l'approssimarsi della scadenza della diffida a consegnare le reti idriche, sfociata nella decisione di resistere anche all'eventuale invio dei commissari da parte della Regione, l'Inter.Co.P.a., il Comitato intercomunale per la gestione pubblica dell’Acqua aveva infatti indetto una giornata di "mobilitazione e di lotta a sostegno della richiesta di risoluzione del contratto che affida a Girgenti Acque la gestione dei servizi idrici in molti comuni della nostra provincia".

"La gestione della Girgenti acque oltre ad essere onerosa, frutto di tariffe esose deliberate nel tempo dall’Ato idrico, ha mostrato, e continua a farlo, numerose inadempienze legate alla mancata depurazione delle acque, alla mancanza di regolarità nella distribuzione, agli interventi inesistenti per ridurre le perdite della rete idrica (ancora oggi superiori al 50per cento). Noi, anche per altre  gravi inadempienze del gestore, vogliamo che l’acqua torni ad essere gestita pubblicamente, come sancito dal Referendum del 2011", hanno scritto i portavoce del movimento nella nota con cui annunciavano la manifestazione cui avevano invitato tutte le Amministrazioni comunali, le forze politiche regionali e nazionali.

Unime è stata la volontà espressa dai primi cittadini presenti, con tanto di fascia tricolore indosso, di non consegnare gli impianti e, da parte di coloro i quali le reti le avevano già consegnate, di riappropriarsi della gestione del servizio.

VIDEO - Primi cittadini in corteo: "Acqua pubblica e meno cara"

Non ha tardato ad arrivare anche il commento del gestore del servizio idrico integrato secondo il quale il numero esiguo di manifestanti dimostrerebbe che nessuno ha motivo di lamentarsi, che non esiste un reale malcontento, ma si tratta solo della "velleitaria azione di pochi soggetti in cerca di visibilità a tutti costi".

"Ci si aspettava una partecipazione di massa per protestare contro l’azienda che presta il Servizio idrico integrato ad oltre 160 mila famiglie per oltre 358 mila abitanti nella provincia di Agrigento. Dalla scarsa partecipazione alla protesta - scrive Girgenti acque - possiamo semplicemente desumere che i cittadini non hanno molto da lamentarsi dell’impegno profuso nella gestione del servizio, soprattutto tenuto conto dello stato degli impianti e delle condizioni delle reti ereditati dai precedenti gestori, checché ne dicano gli stessi sindaci o i rappresentanti delle organizzazioni sindacali o dei comitati civici".

Per il gestore del servizio "una manifestazione pubblica, alla quale partecipano all’incirca cento persone (comprese le forze dell’ordine e gli operai che mettevano in sicurezza le palme davanti al palazzo della Prefettura), non può certo rappresentare un reale malcontento, ma la velleitaria azione di pochi soggetti in cerca di visibilità a tutti costi. Girgenti Acque Spa continua ad operare incessantemente, come ha sempre fatto, per assolvere all’impegno assunto per garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente nel pieno rispetto della trasparenza e legalità", conclude la nota.

Intanto, ad aprile, dovrebbe finalmente approdare in aula per il voto definitivo il disegno di legge sulla ripubblicizzazione del servizio idrico che sarà presentato sotto forma di maxiemendamento.

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