Martedì, 16 Luglio 2024
Il parere

Mancata convalida del fermo dei migranti, docente di diritto internazionale: "Andava sollevata questione di legittimità costituzionale"

Il parere di Rosario Fiore: "Il provvedimento è giuridicamente debole, non reggerà innanzi alla Corte di Cassazione a cui il ministero Interno farà ricorso"

"Il provvedimento è giuridicamente debole. Il giudice disapplica la norma interna (l'articolo 6 bis sul fermo) in favore della norma comunitaria rappresentata dalla direttiva 2013/33/UE, che però non ha efficacia diretta e immediata, essendo stata peraltro recepita del legislatore nei termini con dlgs 142/2015". Lo ha spiegato il docente di diritto internazionale all'università di Palermo, Rosario Fiore, in merito al caso del giudice di Catania, Iolanda Apostolico, che non ha convalidato il fermo dei migranti nel centro richiedenti asilo di Pozzallo. 

Il decreto prevede il trattenimento dei richiedenti asilo nei centri di permanenza e rimpatrio per i migranti e la possibilità, per le persone provenienti dai paesi considerati “sicuri” di depositare una specie di “cauzione” di 4.938 euro per attendere in libertà l’esame della propria domanda di asilo. 

"Non andava applicato l’istituto della disapplicazione che riguarda le norme comunitarie ad efficacia diretta, bensì il giudice avrebbe dovuto, più correttamente, sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’art 6bis del dlgs 142 per violazione degli articoli 10, 11, 13, 117 cost e fare decidere la Corte Costituzionale - ha spiegato, esprimendo il suo parere, Rosario Fiore che è originario di Porto Empedocle - . La mancata convalida del fermo quindi non reggerà innanzi alla Corte di Cassazione a cui il ministero Interno, per come già annunciato, farà ricorso". 

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