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Cronaca

"Perseguita la compagna e le punta il coltello alla gola", 41enne a processo

Cristian Poni a giudizio con le accuse di maltrattamenti aggravati e stalking: aperto il dibattimento, il primo teste sarà la presunta vittima

A processo con l'accusa di maltrattamenti aggravati e stalking ai danni della compagna. Una vicenda di presunte violenze e vessazioni domestiche che approda in aula dopo la decisione del gip di disporre, come chiesto dalla Procura, il giudizio immediato.

Coltello puntato in fronte per costringerla a non lasciare la casa, inseguimenti, insulti e minacce di morte. Un clima di terrore che sarebbe andato avanti per oltre un anno, fino alla decisione della presunta vittima di denunciare il suo aguzzino.

Sul banco degli imputati il quarantunenne Cristian Poni: i giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, hanno aperto il dibattimento, ammesso i mezzi di prova e disposto un rinvio al 28 febbraio per sentire la presunta vittima che, intanto, si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Antonio Provenzani. 

Poni, che ha nominato come difensore l'avvocato Samantha Borsellino, fra il maggio del 2019 e il luglio del 2020, avrebbe maltrattato la compagna insultandola e minacciandola con la finalità, soprattutto, di impedirle di andare via dall'abitazione.

In una circostanza sarebbe stata minacciata pure con un coltello puntato all'altezza della fronte. 
La presunta vittima, inoltre, sarebbe stata minacciata di morte, tramite messaggi, perchè Poni temeva che potesse instaurare un'altra relazione. 

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