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"Maltratta ex moglie, tenta di strangolarla e di sfondarle la porta di casa": condannato

Un anno e sei mesi di reclusione per un trentacinquenne che dovrà pure risarcire la donna

Un anno e sei mesi di reclusione e la condanna al risarcimento dei danni nei confronti di un trentacinquenne accusato di avere maltrattato, vessato, picchiato con calci e pugni e stretto le mani al collo dell’ex moglie accennando anche a un tentativo di strangolamento.

La sentenza è stata emessa dal giudice dell’udienza preliminare Luisa Turco. In precedenza, il pubblico ministero Antonella Pandolfi aveva chiesto la condanna a tre anni di reclusione. 

La vittima, che lo ha denunciato due volte facendolo finire a processo, sarebbe stata l’ex moglie in fase di separazione: il giudice ha stabilito, oltre alla condanna a diciotto mesi di reclusione, il risarcimento del danno e una provvisionale – vale a dire un anticipo del risarcimento – di 3.000 euro nei confronti della donna che si è costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Alba Raguccia. 

V.C. (di cui si omettono le generalità complete per salvaguardare la privacy della vittima) è stato riconosciuto colpevole di maltrattamenti e tentata violazione di domicilio. La pena inflitta sarebbe stata superiore di un terzo se l’imputato, difeso dall’avvocato Tanja Castronovo, non avesse chiesto il giudizio abbreviato.

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