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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Maltempo, lo stato di emergenza dichiarato dalla Regione interessa 11 Comuni: ecco quali

Si tratta dei territori colpiti dagli eventi atmosferici del 5, 13 e 14 ottobre e dalle forti precipitazioni che si sono verificate dal 22 al 26. Musumeci: “La nostra isola è stata messa a dura prova”

Maltempo, lo stato di emergenza dichiarato dalla Regione interessa 11 Comuni: ecco quali

Si tratta dei territori colpiti dagli eventi atmosferici del 5, 13 e 14 ottobre e dalle forti precipitazioni che si sono verificate dal 22 al 26. Musumeci: “La nostra isola è stata messa a dura prova”

Musumeci si rivolge a Roma per chiedere lo stato di calamità naturale e intanto dichiara lo stato di emergenza regionale per un “permanente rischio per i prossimi giorni”.

Il provvedimento, disposto sulla base della relazione del capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, in applicazione della legge regionale n. 13 del 2020, interessa i territori di 86 Comuni. Di questi, 11 sono in provincia di Agrigento.

Per gli eventi atmosferici del 5 e del 13 e 14 ottobre il provvedimento interessa Alessandria della Rocca, Bivona, Calamonaci, Casteltermini, Cinciana, Lucca Sicula, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano Quisquina e Sciacca.

Per le precipitazioni che si sono invece verificate dal 22 al 26 ottobre i Comuni interessati sono Canicattì e San Biagio Platani.

“La successione e l’eccezionale intensità di vento e piogge - sottolinea Musumeci - ha messo a dura prova la nostra Isola. Apprezziamo l’attenzione dimostrata dal capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e al governo centrale chiediamo di avviare al più presto tutti i meccanismi per lo stanziamento delle risorse necessarie a ripristinare le infrastrutture pubbliche e ristorare chi ha subito danni. Bruxelles, invece, convochi meno tavoli sul cambiamento climatico e agisca con immediatezza con un'iniziativa strategica che coinvolga tutti gli Stati membri: la Sicilia è minacciata da troppi rischi, naturali e antropici e ha bisogno di interventi concreti. Servirebbe una legge speciale con una risorsa di almeno 3 miliardi di euro per mettere in sicurezza il territorio siciliano, abbandonato e devastato da oltre mezzo secolo”.

Secondo la Regione una stima complessiva dei danni potrà essere fatta solo al termine della ricognizione già avviata con i Comuni e a conclusione della fase di emergenza meteo non ancora cessata. Ma è stata comunque fatta una valutazione di massima: serviranno circa 10 milioni di euro per interventi di somma urgenza e indifferibili e circa 100 milioni per interventi strutturali di riduzione del rischio. 

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