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Cronaca

Allagamenti in mezza Sicilia per il maltempo, associazione Codici: "Colpa dei canaloni trascurati"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno determinato ingenti danni in tutto il territorio delle province di Trapani, Agrigento e Palermo. Le acque  meteoriche  hanno allagato interi quartieri, strade, terreni coltivati a colture estensive,  abbattuto muri di recinzione, scoperchiato tetti di capannoni  e trascinato detriti e rifiuti lungo le strade.

Sono esondati  i fiumi  Birgi, Sossio, Fiume Freddo, Mazzaro, Modione, i torrenti Canzalamare e Foce di mezzo affluenti del Mandrarossa, San Bartolomeo, allagando uliveti, vigneti ed altre colture,  cagionando ingenti danni agli agricoltori. Il maltempo ha  pure causato danni a numerose attività produttive come Geolive, Conad e Pantaleo di Cestelvetrano. Anche diverse barche ormeggiate sul fiume Mazzaro sono andarte distrutte mentre a Sciacca il maltempo  ha cagionato ingenti danni ad edifici e vetture.   L’associazione Codici si pone la domanda: tutto ciò poteva essere evitato? A questa domanda si risponde che sicuramente l’incuria dell’uomo é  la causa principale dei disastri come quelli di questi giorni. Sui letti dei fiumi e torrenti sono stati rinvenuti folta vegetazione, detriti e rifiuti di ogni genere che hanno ostacolato il deflusso naturale delle acque, gli argini non risultano  minimamente curati, i canaloni che costeggiano le strade e quelli interni  non vengono puliti, tanti canaloni realizzati tantissimi anni fa sono stati ricoperti e quindi quanto accaduto era prevedibile.

Codici chiederà al Libero Consorzio di Trapani e agli altri Organi preposti delle province di Agrigento e Palermo di provvedere alla pulizia e al ripristino  dei canaloni anche  creandone di nuovi   mentre alle Autorità di Bacino  saranno richiesti interventi urgenti per rimuovere l’abbondante vegetazione  che si trova lungo i letti dei fiumi e torrenti delle tre province.

Inoltre chiederà di  accertare  eventuali responsabilità  nella causazione  dei gravi eventi verificatesi al fine di consentire ai soggetti danneggiati, come agricoltori o attività commerciali,  di richiedere il risarcimento danni.

L’associazione può supportare scrivendo per informazioni  alla mail codiciambiente@gmail.com o telefonando ai numeri 347/6089153 o 0924/904352 (il fisso nei giorni dispari dalle ore 17:00 alle ore 19:30)  

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